Santarcangelo-Teramo 1-2 Il Report del Piviere – “..CANTA CA’ CANTA CA’ CANTA CANTA CANTA CA’..”

Finalmente questo posto non è poi così tanto brutto come lo ricordavamo.
Domenica spettacolare, vittoria, primo posto, grosso passo avanti verso la salvezza con la partecipazione attiva e decisiva dello stendardo dei Vecchi Pivieri…….un Gallinaccio che mostra chiaramente i segni del tempo (e di una conservazione ai limiti della denuncia penale) ma che i suoi tre punti li riporta sempre e comunque da ogni angolo d’italia…….
Da segnalare la sua presenza pre-gara, come “ospite d’onore”, alla 641esima edizione della Fiera dell’uccello, manifestazione antichissima in corso di svolgimento in pieno centro storico a Santarcagelo.
Seicentoquarantuno anni passati a venerare gli uccelli. Decisamente un altro passo da queste parti. Ma si sapeva della grandezza della fauna locale come precedentemente segnalato, con estrema competenza sull’argomento, nella presentazione gara, da L103 Zunami .
Accolti da 36 gradi all’ombra, un parcheggio “a zolle” appena arato e pronto per la semina, con un ordine pubblico gestito brillantemente (e non a caso) da due splendide e gentilissime vigilesse che lasciavano intravedere il perizoma d’ordinanza sotto il pantalone a vita bassa anch’esso d’ordinanza e un portamento da modelle…una bionda (altezza 1.95) e l’altra mora (altezza 1.88)…..ci prendiamo questi preziosissimi TRE punti che ci avvicinano sempre di più alla sospirata e difficilissima salvezza.
L’inizio gara è condizionato dai precedenti, soprattutto sugli spalti, dove il novanta per cento dei presenti lavorava di scongiuri massaggiandosi i coglioni già all’annuncio delle formazioni…..passato il quanto d’ora dove in altri tempi si stava già sotto di tre gol abbiamo capito che sarebbe stata una domenica diversa. Nemmeno il tempo di metabolizzare il tutto, primo cross avversario, primo gol….dal nostro settore una valanga di cristi, madonne e crisi isteriche…l’arbitro ascolta, comprende il dramma, e giustamente annulla. …sembrava un essere umano ma alla lunga ce la farà pagare mostrandosi un grande, grandissimo cornuto.
La squadra continua a giocare e tenere botta ad un avversario non irresistibile ma santarcangelo è sempre santarcangelo e per questo sul finire del primo tempo con una martellante azione corale con ben quattro passaggi indisturbati in area, incastonati da un tunnel a Diakitè in piena area piccola, passa immeritatamente in vantaggio…..l’arbitro si gira verso di noi e con molta delicatezza, quasi dispiaciuto, indica il centrocampo. Finisce il primo tempo.
Inizia il secondo ma il Teramo è diverso da quello del primo……a questa squadra manca sicuramente qualche giocatore di categoria….avrà mille difetti e qualche limite ma non difetta certo di PALLE…… e quando gioca incazzata tutto è possibile anche ribaltare il risultato nel giro di cinque minuti.
Ma la vera svolta avviene sugli spalti…materializzato dal nulla spunta uno dei miti della EST di qualche anno fa, Gabriele mo t’izzat, che prende in mano la squadra e la curva rispolverando l’antico grido di battaglia, la vera e unica “danza maori” degli over 40 della Vecchia Curva EST…
Al ritmo di CANTA CA’ CANTA CA’ CANTA CANTA CANTA CA’ in soli 5 minuti rigiriamo la partita come un calzino…..i ragazzi in campo avvertono la magia del momento e prima Bucchi pareggia poi, sempre sospinti dalla colonna sonora cantata a squarciacola da tutti, Lapadula ci regala i meritatissimi tre punti.
Mi piace segnalare l’iniziale sgomento dei più giovani che hanno faticato non poco a comprendere la situazione e soprattutto il testo del coro…..ma funzionava bene i gol arrivavano uno dietro l’altro e si sono beatamente adeguati ma hanno anche avuto l’onore di vivere per un attimo la vera magia della Est di qualche decennio fa.
Adesso godiamoci questi tre punti, godiamoci il primo posto, guardiamo dall’alto i blasonati squadroni che ci inseguono con evidente affanno…..ma non illudiamoci più di tanto e non montiamoci la testa….domenica arriveranno i “cafoni del Gran Sasso”…affrontiamoli con um

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