Teramo – Cafoni del Gran Sasso 0-1 – IL REPORT DEL PIVIERE – Nel calcio ci vuole il culo… e graditissimi sono anche i soldi dei palazzinari

Quando la partita si gioca sul filo dell’equilibrio a fare la differenza è la qualità dei giocatori e la dose di culo che hai in canna..
I cafoni del gran sasso non sono una squadra vera ma hanno buonissime individualità (facile comprare con i soldi dei palazzinari “disinteressati “ se ti chiami l’aquila) questo è l’unico modo per spiegare una sconfitta che per il Teramo non dice nulla di nuovo se non che quando giochi contro queste squadre formate da marpioni della categoria facile non è.
Siamo arrivati a questa gara senza Gabriele mo t’aizzate… con l’attacco a pezzi e con ipotetici sostituti palesemente fuori ruolo e fuori forma… non proprio il massimo
Avevi tutto sommato gestito una partita con grosso ardore e attenzione ma i tuoi limiti, gli stessi di Ancona, Gubbio, Santarcangelo e Forlì, dovevi saperli gestire. Se hai la presunzione e anche la pretesa assurda di lasciare Perrotta “all’uno contro uno” sitematico al cospetto di uno che carpa la terra con la palla tra i piedi…… vuol dire che qualcosa non va nella lettura di alcune fasi della gara e nella valutazione tecnica dei giocatori a disposizione.
Non chiedo di acquistare giocatori, non chiedo di cacciare soldi per trovare un sostituto più forte di Perrotta (… anche se in terza categoria ne conosco una decina che verrebbero di corsa….anche gratis…) ma chiedo solo di essere consapevoli dei propri limiti e i giocare con la clava piuttosto che di fioretto. Finire la gara con Caidi a punta centrale quando la si poteva gestire diversamente è stato abbastanza irritante.
Non siamo fenomeni anche se, con un Sandomenico in biancorosso, la partita la vincevi tre a zero e facevi un altro passo avanti verso la salvezza
Lulli non è Pirlo ma è uno che in campo mette anima,sudore e sangue …..oggi è stato in difficoltà ma le zolle di plastica di quel terreno di merda (che nel frattempo ha fatto l’ennesima vittima) le ha alzate eccome. Toglierlo non è stata una mossa geniale, dopo quattro minuti abbiamo preso gol… un caso?? non credo proprio.
Ai ragazzi nulla si può imputare, hanno dato il massimo di quello che hanno nelle proprie corde, alcuni veramente poco o niente, altri quanto basta per ben figurare con un Diakitè che ha finalmente regalato una prestazione importante. Dispiace perché il pareggio ci poteva stare anche stretto per la mole di gioco sviluppata ma tant’è e lo dobbiamo mettere in conto.
Come le vittorie non dovevano mascherare i nostri limiti questa ingiusta sconfitta non deve scalfire le nostre certezze. Siamo una buonissima squadra, possiamo giocare a testa alta contro tutti ma non abbiamo undici Lapadula. Non ci possiamo permettere di regalare Donnarumma e l’ottimo Fiore (stagione quasi finita per lui) a nessuno né tantomeno di perdere la terza punta per una espulsione idiota rimediata la domenica prima.
Bella la cornice di pubblico (3.300 i presenti…circa 400 i cafoni d’alta quota) di una Teramo che c’è quando serve, bellissima la curva colorata e passionale, anche la Tribuna ci ha messo del suo, peccato che ancora una volta l’entusiasmo di una piazza è stato subito smorzato dalla immancabile sconfitta ma al contrario di altre volte oggi non pregiudica nulla.

Prepariamoci alla prossima battaglia contro una delle vere favorite……la salvezza di può costruire anche punto dopo punto e non necessariamente tre punti alla volta.

FORZA MAGICO TERAMO
FORZA VECCHIO CUORE BIANCOROSSO

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