Spal – Teramo 0-0 Il Report del Piviere – Undici leoni… undici sfortunatissimi leoni

Se questa partita ci doveva dare delle risposte le ha fornite in maniera forte e chiara … se questa partita doveva rappresentare una sconfitta annunciata mai previsione fu più sbagliata e possiamo tranquillamente affermare che abbiamo miseramente perso due punti per strada.
Se è vero che quello conquistato è un punto importantissimo è altrettanto vero che a conti fatti c’è rammarico, un grandissimo rammarico, perché doveva e poteva finire diversamente.
Al cospetto di una delle presunte corazzate del girone abbiamo condotto la partita con personalità ed ardore soprattutto nel secondo tempo dove abbiamo giocato ad una sola porta e solo una sfortuna fuori dal normale non ci ha premiato con il meritatissimo vantaggio.
Due traverse e tantissime occasioni mancate per un soffio meritavano il gol e i tre punti senza se e senza ma. Spal assai piccola al cospetto del magico Diavolo.
Le risposte però sono state importantissime e confortanti per il nostro cammino…
La prima, fondamentale, è che questa squadra non teme nessuno, con i suoi limiti può vincere o perdere ma se la giocherà sempre contro tutti a testa altissima… elemento non da poco conto in un campionato ad altissima difficoltà.
La seconda è stata scoprire che Diakitè è un giocatore che può dare tanto e finalmente lo sta dimostrando giornata dopo giornata (evidentemente le critiche lo hanno svegliato) BENVENTUTO A TERAMO!
La terza è stata vedere Bucchi sfoderare in tutta umiltà una prestazione gagliarda e preziosissima, a tratti commovente per impegno e volontà. BENTORNATO A TERAMO
Bene anche Vivarini , lucido quanto basta, cambi azzeccati e puntuali, che sembra anche aver trovato quell’equilibrio a centrocampo che era mancato fino ad oggi, ma tutti hanno giocato una grandissima partita e tutti sono meritevoli di applausi a scena aperta.
Ora, dopo il “miracolo Diakitè” per il quale ci prendiamo tutti i meriti, la missione impossibile dei Vecchipivieri (se decideranno di accettarla) è quella di svegliare Perrotta, giocatore anche oggi inguardabile,impresentabile, lentissimo, confuso, claudicante, inutile e dannoso, e non era facile in un contesto di eccellenza a tinte biancorosse.
Confidiamo anche per lui nella visione della stessa madonna di fatima apparsa in sogno, con effetti miracolosi, al gigante francese…
Comunque sia onoriamo questi ragazzi, undici leoni in campo, undici leoni rabbiosi che hanno dato l’anima per la maglia e per i colori biancorossi. Non abbiamo grossi nomi, ma abbiamo tanta gente con le palle quadrate ed è questo quello che conta. I grandi nomi li lasciamo volentieri ad altri… ai vari Picchio, Delfino oppure Virtus, agli aborti di un calcio dopato che non ci appartiene dal lontano 1913.
Onore soprattutto al nutrito gruppo di ultras biancorossi al seguito, grandissimi come sempre, calorosi e colorati come sempre. Grazie ragazzi.
Adesso sotto con la tostissima carrarese, partita difficile ma da vincere a tutti i costi… avanti con “marmorea” umliltà

FORZA MAGICO TERAMO
FORZA VECCHIO CUORE BIANCOROSSO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *