Teramo – Pro Piacenza 1-1 – Il Report del Piviere – Vivarini c’è…

Stavolta non ci sentiamo di recriminare per due punti persi piuttosto salutiamo con umiltà (e profonda tristezza) il punto guadagnato. Sia chiaro nessun merito per la modesta formazione ospite si è solo trattato di uno scontro diretto tra due formazioni modeste che giustamente si è chiuso in perfetta parità. Troppo piccolo questo Teramo per conquistare i tre punti ancora più piccola la pro Piacenza per sperare di vincere.
Ma nonostante tutto è stata una giornata importante… abbiamo finalmente capito cos’è che non va, abbiamo finalmente trovato la chiave di volta per tornare a vincere!
Siamo felici di apprendere che in funzione salvezza per la nostra squadra non è fondamentale avere qualche giocatore di qualità in più, non è fondamentale avere qualcuno che riesca in qualche modo centrare la porta, non è necessario avere nelle gambe una corsa superiore agli attuali otto minuti su novanta… ma potrebbe essere sufficiente NON GIOCARE A TERAMO perchè ”al Bonolis la palla scotta e il clima non è ideale per giocare a calcio”!
Problema risolto…per Vivarini i giocatori non sono tranquilli e soffrono i mugugni della Tribuna in particolare. Da tifosi ne prendiamo atto e ci aspettiamo già da domenica lontano dalle mura amiche, in tutta serenità, il solito Teramo formato trasferta…una macchina invincibile.
Per quello che ci riguarda confermiamo che nonostante le solite evidenti difficoltà di una squadra largamente rimaneggiata, che non si può assolutamente permettere di fare a meno neanche di uno dei suoi titolari, lo stadio ha incitato i ragazzi dall’inizio alla fine (compresa la Tribuna)… nessuna contestazione, nessun fischio, solo la naturale e legittima ovazione al momento della sostituzione del letale Perrotta, mossa strategica di un illuminato Vivarini che ci ha permesso di tornare in perfetta parità numerica. Ma come al solito la decisione è arrivata in clamoroso ritardo, i tubetti erano già belli che finiti e non abbiamo avuto più la forza di concederci l’ultimo disperato assalto.
Gli applausi finali della Curva (al solito su buonissimi livelli) attestano la vicinanza incondizionata della città e della sua gente a chi più di tanto non è in grado di dare.
Ma la questione si fa complessa. Una squadra che non riesce a dare nemmeno una giornata di riposo al suo miglior giocatore e si trova costretta a schierarlo in condizioni fisiche approssimative dovrebbe riflettere soprattutto chi della costruzione di questa squadra ne è il diretto responsabile.
Come dovrebbe far riflettere l’ennesimo infortunio (Petrella) che grava su una rosa ridotta oramai ai minimi termini. Sarebbe il caso di iniziare a cercare le cause… preparazione atletica??? Terreno di gioco in plastica??? Rituali Voodoo??? O cosa ???
Nessun dramma, nessuna voglia di scatenare inutili e dannose polemiche ma evitiamo di prenderci per il culo, da quello che si è visto oggi per la salvezza ci sarà da sputare sangue, lacrime e sudore e potrebbe anche non bastare… ma crediamo fermamente che il vero Teramo non è quello visto oggi, il vero Teramo sarà quello che riuscirà a schierare in campo gli undici titolari SANI, SALVI e in perfetta forma… non è facile far coincidere le tre cose ma è l’unica speranza che abbiamo per venire fuori da questo brutto periodo dove anche quel minimo sindacale di “culo” necessario per andare avanti sembra averci definitivamente abbandonato. Non vinciamo un rimpallo dal lontano 1986!
Nonostante tutto noi ci crediamo, la CURVA ci crede, la CITTA’ ci crede… e tutti uniti non avremo limiti
Domenica a san marino sarà l’ennesimo scontro diretto per una salvezza da conquistare a tutti i costi, la vittoria è d’obbligo ma la squadra adesso più che mai ha bisogno di tutti noi e del nostro caldo incitamento.

TUTTI A SAN MARINO

FORZA TERAMO
FORZA VECCHIO CUORE BIANCOROSSO

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