San Marino – Teramo 1-2 Il Report del Piviere – Leonida c’è!!!

Una premessa è d’obbligo… a qualcuno potrebbe sembrare una vittoria ottenuta grazie all’aiuto della fortuna ma non è così, diamo merito a questi ragazzi.
Oggi è stata una battaglia, vinta sul campo grazie alla VOGLIA di portare a casa un risultato positivo. Nessuno si è risparmiato TUTTI hanno lottato su ogni pallone, in tanti ben oltre le proprie possibilità tecniche. L’elemento non è da sottovalutare. L’avversario non era di primissimo livello??? Nemmeno noi lo siamo, almeno per ora… tra squadre di secondo o di terzo livello quello che fa la differenza è la rabbia e l’ardore. Sotto questo aspetto abbiamo stravinto e vi assicuro che per noi è un ottimo segnale.
Come ottimo è stato l’incitamento dei ragazzi della EST. Incitamento ancora più bello e intenso venuto fuori nei momenti di maggiore difficoltà della squadra e garantito anche dalla partecipazione attiva di tanta gente di quella “tribuna mugugnante” che tanto “penalizza” i nostri ragazzi nelle partite in casa.
I tre punti erano fondamentali, vitali, il “come” sono arrivati è un problema che in questo particolare momento non può e non deve rappresentare un campanello d’allarme.
Il campanello d’allarme suona dalla prima giornata indipendentemente dal risultato. Rammaricarsi oggi per una vittoria ottenuta non in “perfetta scioltezza” denota che qualcuno non ha ancora ben compreso il ruolo che siamo chiamati a svolgere in questo campionato. Un ruolo difficile reso ancora più arduo da una serie di infortuni che non possono non condizionare il percorso verso la salvezza.
Dei limiti e delle problematiche strutturali di questa squadra ne siamo perfettamente a conoscenza sia noi che la società e sarà il caso di prendere atto che non sono tutti risolvibili nell’immediato, gli uomini a disposizione sono questi, qualcuno deve giocare per forza(il perché rimane ancora un mistero) ma è con questi giocatori che dobbiamo andare avanti TUTTI UNITI verso l’unico obiettivo possibile che è quello della salvezza possibilmente con largo anticipo.
Primi venticinque minuti stratosferici, Teramo sui livelli eccelsi, avversari in completa balia dei biancorossi che con un pizzico di fortuna e di precisione in più sotto porta avrebbero tranquillamente potuto chiudere la pratica “europea” già nella prima frazione di gioco. Dopo venti minuti il tre a zero ci poteva stare anche stretto.
Poi come al solito alla prima disattenzione difensiva arriva il gol avversario… da quel momento in poi sofferenza pura, squadra in nettissima difficoltà mantenuta sulla linea di galleggiamento da uno stratosferico Tonti, decisivo in almeno tre occasioni. Finalmente non “ammiriamo” solo i portieri degli altri compiere miracoli ora anche il nostro inizia ad essere decisivo. Bravo ragazzo.

Secondo tempo tutto sommato controllato senza particolari problemi ma con qualche sussulto che siamo costretti ad evidenziare: un paio di occasioni da gol letteralmente divorate (tanto per non perdere l’abitudine); il gran fendente di Di Paolantonio nella porta sbagliata diretto all’incrocio dei pali (grandissima parata di Tonti con annessi giustificatissimi vaffanculo rivolti al giovane compagno); l’incomprensibile sostituzione di uno stratosferico Cenciarelli (vera anima di questa squadra, tutto nervi e cervello…troppi per essere messi in mostra per tutta la gara); l’espulsione di Amadio per doppio giallo (già ammonito era in odore di seconda ammonizione da almeno ventisette minuti…); l’ingresso a “impatto zero” sulla gara di un narcolessico Pigini, uno che sembra avere tutte le carte in regola per regalarci emozioni vere!

Ma la vera bella notizia di giornata è stata la serenità palesata da mister Vivarini, una tranquillità ritrovata grazie ad una domenica passata con alle spalle la tribuna sanmarinese, quella dei suoi sogni, quella che non mugugna, quella che trascina la propria squadra alla vittoria con calore e passione a zero decibel… quella del vuoto assoluto, quella delle statue di cera.
Ora in

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