Teramo – Prato 1-0 – Le mazzarelle fredde…

La partita alle 12.30 non era facile. Non era facile per la squadra in campo ma si è dimostrata decisamente proibitiva per i teramani. Per un popolo che da secoli considera il pranzo domenicale un rito irrinunciabile non era difficile prevedere la sua resa incondizionata di fronte ad un simile infame affronto del calcio moderno.
Gli assenti, sicuramente quelli con patologie più gravi, sono ampiamente giustificati… il rischio di embolia da mancata decompressione era troppo alto… spostare di qualche ora l’orario del pranzo nei soggetti sensibili poteva risultare letale… pasteggiare con il timballo freddo o peggio ancora con la mazzarella sotto la temperatura ideale sono “perversioni” che soprattutto sotto natale ogni buon cristiano a strisce biancorosse dovrebbe evitare… infatti in tanti hanno accuratamente evitato.
Al contrario gli eroici “blasfemi “ presenti sugli spalti hanno dato il massimo anche se in evidentissima difficoltà, i più avevano le sembianze stravolte di chi è appena atterrato a Singapore con un volo intercontinentale da Beirut, l’orologio biologico del corpo aveva chiaramente perso la sincronia con l’orario ed il sacro ciclo “buio/luce/domenica/Messa/timballo/mazzarella/sigladeltg1/oretredici/partitanonprimadellequattrordicietrenta” sul quale è basato il metabolismo del teramano medio ha provocato diversi stati di allucinazione misti a tensione e nervosismo, sensazioni di malessere diffuso, accelerazione del battito cardiaco, sensazioni di caldo/freddo (freddo soprattutto in quelli della climatizzata tribuna) e nausea.
Tante appunto le “allucinazioni” da “jet lag”, ma per lo più piacevoli, che ci hanno fatto vedere una gran partita di Perrotta a tratti irresistibile, attento preciso, rabbioso e anche vicinissimo al gol, per non parlare di Tonti….partita dell’estremo biancorosso ai limiti della perfezione sempre pronto nelle uscite con alcuni ottimi interventi anche da libero aggiunto. Abbiamo finalmente riassaporato, dai tempi di Gunther Mair, la piacevole sensazione di avere un portiere che oltre ad infondere sicurezza alla sua difesa trasmette terrore puro alle punte avversarie… vale come un gol la sua uscita a piedi uniti ad altezza di femore sul centravanti avversario lanciato a rete che da quel momento in poi, in evidente stato di shock, ha evitato accuratamente di incrociare, anche solo lo sguardo, con il nostro buttafuori con i guanti…….su Speranza poco da dire….lui interviene SOLO di sombrero, stop di petto, finte di corpo ed umiliazione profonda del malcapitato avversario…. il lavoro sporco è affidato a Diakitè che rimane aggrappato anche oggi alla sufficienza… ottimo. D’altronde se passi tutto il tuo tempo al fianco ad un Ministro della Difesa non puoi che migliorare partita dopo partita.
Umile, concentrato e bravo anche Masullo. Bella partita.
Abbiamo visto (o forse creduto di vedere) Scipioni che nonostante la partita generosa e combattiva, condita da qualche errore, sa magnate un gol mostruoso che avrebbe chiuso la gara senza eccessivi patemi…, ho ammirato il cavallo mio Di Paolantonio (DPL7) sbagliare tutto o quasi tutto… confido nella immediata ripresa già da Pontedera con un gol per tempo, sennò ti spello con le mani mie… non sbaglio un cavallo dal 1984 (tale Delfino, terzino destro)… non essere tu ad interrompere la striscia positiva, m’arcummanne !!!!
Abbiamo visto un Cenciarelli che rappresenta come al solito classe e carburante inesauribile di questa squadra. Giocatore fondamentale per il Teramo e per Amadio che fino a quando gioca con Cenciarelli al suo fianco si può anche concedere con la palla al piede di ballare sulle punte e regalare alla platea teramana emozionanti figure di danza classica….
Abbiamo visto il tandem Lapadula/Donnarumma che è e rimane il miglior tandem di questa rosa (e forse anche della categoria), si trovano a meraviglia i due bomber, sono anche belli da vedere ma per segnare devono scambiare palla non meno di settemilacinquecentovolte… troppe per due g

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