Teramo – Pisa 1-1 – La Rabbia e l’orgoglio

LA RABBIA… perché oggi abbiamo assistito ad un autentico furto, una rapina a mano armata, una vergognosa truffa che solo grazie allo spirito battagliero di undici indomiti leoni non si è trasformata in una vera e propria bestemmia calcistica.
Sfortuna a parte i timori della vigilia di Mister Vivarini erano più che fondati. Giocare in undici contro dodici è stato molto difficile. Un gol inspiegabilmente annullato, due rigori negati , un altro solare che il venduto di turno ha provato fino all’ultimo a non concedere e che solo grazie ad una fiammata di onestà di un suo collaboratore siamo riusciti ad ottenere…mper non parlare dei tanti “fischi” che in maniera scientifica smorzavano sul nascere tutte le pericolose iniziative dei biancorossi.
Ma si sapeva, nulla di nuovo… al Pisa era stata promessa la B già ad Agosto e la promessa va mantenuta. A tutti i costi.
L’ORGOGLIO… perché il bilancio dei due scontri diretti contro le presunte favorite del girone conferma che il Teramo c’è con la testa, con le gambe, col gioco ma soprattutto c’è con quella voglia di vincere che riesce a colmare le inevitabili debolezze di un collettivo costruito per ben altri obiettivi.
Due gare che nonostante il rammarico per i quattro punti persi ci hanno regalato meravigliose certezze.
La sfida di oggi è stata un crescendo biancorosso… partita dominata dall’inizio alla fine, Pisa imbottito di “nomi “ma quasi nullo, uno spettatore non pagante capace di segnare con l’unico mezzo tiro nello specchio della porta… per il resto tante ridicole e sterili ciabattate dai fuori area.
Un Teramo da applausi… perfetto negli uomini, perfetto nella gestione della gara… l’unica pecca è stata quella di non aver capitalizzato con i gol l’enorme mole di gioco sviluppata ma per noi la questione non è così semplice da risolvere.
Il nostro è un collettivo ben amalgamato con quattro/cinque grandissime eccellenze e tanti buoni giocatori, ma per cullare il sogno della B non credo possano bastare “solo” quattro/cinque eccellenze… con molta probabilità ci sarà bisogno di un qualcosa in più sotto l’aspetto qualitativo e dell’esperienza in alcune zone nevralgiche del campo..
Senza nulla togliere a chi, in tutta umiltà e onorando al massimo i nostri colori, ci ha sta regalando una salvezza tranquilla per vincere certe partite e per ambire a certi traguardi il “cuore” da potrebbe non bastare. Non a caso il nostro meritatissimo pareggio è nato da una grande giocata di Di Matteo… giocatore di categoria superiore capace di cambiare la partita anche con un solo pallone toccato.
Certamente non è facile trovare a Gennaio le persone giuste (al prezzo giusto) ma non possiamo far finta di niente… l’ Ascoli, il Pisa, la Reggiana e i Cafoni del Gran Sasso sono ampiamente alla nostra portata… nettamente inferiori sotto l’aspetto dell’organizzazione del gioco e della fame ma obiettivamente superiori sotto il profilo della qualità dei singoli. Potrebbe non significare niente (speriamo) ma la storia del calcio insegna che nei momenti decisivi è il grande giocatore con le sue giocate a fare la differenza.
Non pretendiamo nulla e non chiediamo alla società sforzi che potrebbero risultare dannosi per il futuro ma la tentazione di volersela giocare fino in fondo è forte.
Fermo restando che il nostro campionato ci apprestiamo a “vincerlo” con la conquista di una salvezza che dista ancora una manciata di punti, un traguardo importantissimo per il nostro presente e per il nostro futuro, una vittoria che dovrà’ essere festeggiata alla grande da chi solo pochi anni fa sembrava aver perso tutto quanto costruito in 95 anni di storia.
Altro elemento da non sottovalutare è stata la grande risposta di pubblico… quasi tremila spettatori per una gara giocata di Sabato alle 14.30 è un ottimo risultato e dimostra che il popolo biancorosso quando ci deve essere c’è sempre… anche nei numeri. Posizione di classifica e avversario sono elementi fondamentali per una piazza che se stimolata a dovere n

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