I numeri parlano, le proiezioni cantano… – Le proiezioni di Van Zaal e del suo fedele tattico mannibbale

Dopo la convincente vittoria di Gubbio, la critica non mancherà di sottolineare i quattordici risultati utili consecutivi del Teramo. (Hanno già cominciato). Come invece abbiamo già rimarcato nel nostro intervento precedente, il Teramo 5-3-2 prende vita il 9 novembre 2014, dodicesima giornata, nella trasferta di San Marino. In questa trasferta si assiste ad una decisiva svolta tattica: il passaggio al modulo 5-3-2 con il quale il Teramo trova la sua vera identità (leggi la difesa del teramo nel girone di andata). Vanno quindi considerati seriamente gli ultimi tredici risultati consecutivi.

Questa volta ci siamo divertiti ad analizzare alcuni numeri del campionato del Teramo 5-3-2 a partire dalla trasferta di San Marino. Abbiamo individuato quattro squadre di vertice che presumibilmente lotteranno sino alla fine per i primi posti: Ascoli, Pisa, L’Aquila e Reggiana. La Tabella A sintetizza la classifica del il Teramo 5-3-2 e di queste quattro squadre nelle dodici partite che vanno dal 9 novembre 2014 (12-esima giornata) al 1 febbraio 2015 (23-esima giornata). Visti i molti rinvii e per motivi di omogeneità nella comparazione, abbiamo deciso di non includere nell’analisi anche i risultati di questa ultima giornata, la 24-esima, per noi trionfale in quel di Gubbio, e vittoriosa per l’Ascoli in casa con la Spal. Riteniamo che i dati dicano molto. Ovviamente aggiorneremo le nostre analisi non appena ci saranno tutti i recuperi !

La Tabella A dice che dalla svolta tattica di San Marino, e nelle undici partite successive, il Teramo “5-3-2” è la squadra più incisiva del campionato. E’ quella che ha fatto più punti (26) con una media di circa 2.16 punti a partita, bilanciandoli equamente tra partite in casa (13 punti) e partite fuori casa (13 punti). Non ha mai perso, presenta la miglior difesa (5 goal subiti) e un attacco di tutto rispetto (17 goal fatti). Dopo Gubbio, i dati vanno aggiornati in questo modo: 13 partite nel periodo 9 novembre 2014 – 8 febbraio 2015, 29 punti fatti con una media di 2.2 punti a partita, 13 punti in casa, 16 punti fuori casa, difesa con 6 goal incassati e attacco con 21 goal all’attivo).

Non riteniamo di dover commentare oltremodo quello che la Tabella A dice. I numeri parlano chiaro… Un campionato da protagonisti assoluti è decisamente alla nostra portata. Chi il 31 agosto 2014, alla prima di campionato, avrebbe immaginato una situazione simile? Aggiungiamo solo che sempre nell’arco del periodo indicato, il Teramo “5-3-2” ha incrociato la Reggiana in casa battendola, l’Ascoli fuori casa pareggiando, e il Pisa in casa pareggiando. La partita con l’Aquila, che si terrà fuori casa il 22 febbraio nella 26-sima giornata, potrà dire molto (ma non tutto) sul futuro biancorosso. Nel mezzo ci sarà il Santarcangelo, impegno difficile da non sottovalutare.

Per il momento emerge il quadro di una squadra con i contro-cazzi, che se saprà mantenere questo passo, farà vedere i sorci versi alle corazzate costruite con l’obbligo di vincere il campionato. Se inoltre questa squadra non avesse faticato così tanto a trovare la sua vera identità nella prima parte…. se non fosse iniziato lo stucchevole valzer delle regalie arbitrali a favore di chi il campionato lo ha già prenotato ad agosto….

Ora completiamo il nostro divertimento con un esercizio tanto delirante quanto arrapante. Avvertiamo subito i deboli di stomaco e gli scaramantici ad oltranza di abbandonare qui la lettura! Riteniamo che dopo la merda mangiata negli anni bui del passato, possiamo anche meritarci quanto segue! Stuoli di gufi hanno già iniziato a tirarci il crollo fisico, il declino, ecc. ecc. …. ma no

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