TERAMO – Santarcangelo 3-2 – Tu chiamale se vuoi…emozioni…

La salvezza è in cassaforte e adesso inizia il bello…andiamoci a giocare il sogno con quella spensieratezza che altri non possono vantare…
Classifica alla mano quella odierna poteva sembrare una passeggiata di salute, una tranquilla giornata interlocutoria pre derby, ma come il calcio insegna è stato l’esatto contrario. La serie positiva degli ospiti era già un segnale concreto e come volevasi dimostrare e’ stata durissima seppur con una netta differenza di valori in campo.
Se è vero che questo Teramo è decisamente troppo forte per il Santarcangelo è altrettanto vero che i valori non sempre fanno vincere le partite e non è consentito a nessuno di mollare neanche un solo centimetro di campo.
Premesso che i tre punti sono limpidi e sacrosanti una partita come quella di oggi sarebbe stato impossibile vincerla senza il cuore, la grinta e quell’umiltà che solo le grandi squadre in certi momenti sanno mettere in campo .
Quando abbiamo alzato i ritmi e giocato da Teramo il gol è arrivato in maniera quasi naturale… quando li abbiamo colpevolmente abbassati e aspettato l’avversario siamo stati colpiti. Ma è assolutamente normale non avendo né il culo, né tantomeno i soldi dell’Ascoli per attrezzare una rosa di venti Lapadula e Donnarumma… le difficoltà di alcuni uomini sono da mettere in conto.
Un pensiero lo rivolgiamo anche agli assenti cronici sugli spalti.
Riscontata comunque una buona cornice di pubblico… non riusciamo a capire cosa ci sia di così importante da fare in una piccola, seppur meravigliosa, città di provincia in un sabato qualsiasi alle ore 17.00… sicuramente tantissimo ma vi assicuriamo che vi state perdendo qualcosa di eccezionale, di unico e di irripetibile.
Una squadra con una coppia d’attacco in grado di regalare emozioni così forti e gol così spettacolari a Teramo non si vedeva da tempo…
LA NOTA STONATA
Può sembrare un dettaglio ma è una componente importante.
Se pensiamo di poterci giocare la serie B o ancora peggio affrontare il gioco al massacro dei play off per le partite in casa con la attuale gestione dei raccattapalle stiamo completamente fuori strada. Vedere un ragazzetto delle nostre giovanili alimentare un pericoloso contropiede della squadra avversaria con una restituzione palla alla velocità della luce è segno di UNA POCHEZZA SENZA LIMITI.
Non accusiamo il ragazzo che forse è l’ultimo dei colpevoli (anche se nu bell cuppine l l’avess allungate) ma accusiamo chi lo gestisce e chi ha il compito di istruire lui e gli altri…
Fuori il nome del fenomeno!!! Chi è??? Il Team Manager???? Il magazziniere???? L’addetto alla sicurezza??? Lu barriste de la Tribuna??? CHI CAZZO HA LA RESPONSABILITA’ de stì uajune???
Ci stiamo giocando la B e TUTTI I MEZZI leciti e meno leciti devono essere messi in campo per ottenere il massimo risultato. Me ne fotto della sportività, me ne fotto di tutto. Siamo tra i protagonisti principali di un campionato che aveva come unico obiettivo una salvezza tranquilla e a questo punto della stagione una piazza come la nostra non può permettersi certe “finezze”.
QUANDO IL TERAMO E’ IN VANTAGGIO…mI GIOVANOTTI DEVONO SPARIRE!!!
Le altre squadre possono vantare rose stratosferiche per la categoria, panchinari all’altezza dei titolari e vagonate di soldi per foraggiare a destra e a manca… noi abbiamo la squadra, il gruppo, il gioco, l’anima e tanto cuore ma tutto ciò potrebbe non bastare.
Quando le squadre vengono a Teramo lo devono fare con la consapevolezza di giocare in un ambiente OSTILE e RABBIOSO…ndevono affermare a fine partita “…che a Teramo è impossibile giocare al calcio!”.
Questo deve essere il nostro unico obiettivo
E’ dall’inizio del campionato che lo facciamo notare e adesso ci siamo ROTTI LETTERALMENTE I COGLIONI. Se in società c’è qualcuno che dorme in piedi e non ha la sensibilità per comprendere che anche grazie a queste “paraculate” nei campi del Sud si vincono i campionati in scioltezza se ne andasse a lavorare per il Feralpisalò…
Detto

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