Teramo-Pistoiese 2-0 – e adesso andiamola a prendere…

Andiamola a prendere con la raBBia e col sudore
Andiamola a prendere con umiltà e determinazione
Dopo 102 anni di storia è finalmente giunta l’ora… le condizioni per coronare il sogno sembrano essere molto più concrete rispetto al passato dove seppur con una grande squadra dalla nostra gli avversari erano di un valore quasi inarrivabile.
Questa volta è diverso, a soli due punti abbiamo una squadra senza gioco, senza idee e con una paura fottuta di non farcela.
Un gigante con i piedi d’argilla, alimentato ad €uro, che si mantiene in vita grazie alla forza dei tanti singoli, un culo atomico e un palazzo del calcio che sembra già aver indicato agli arbitri le linee guida per la classifica finale di questo girone (Il rigore non dato al Gubbio non è una semplice svista arbitrale ma una decisione pianificata a tavolino con uno scopo ben preciso… e purtroppo non sarà l’unica).
Comunque sia, almeno per noi, il calcio è ben altro. Il calcio è competenza, spettacolo, filosofia di gioco, grandi uomini, grandi calciatori e voglia di vincere …. e il nostro TERAMO, il nostro Magico Diavolo, sa essere tutto questo.
Fermo restando che l’umiltà deve essere la costante fissa che dovrà accompagnare per le altre nove finali, rimane difficile contenere l’entusiasmo sfrenato che questa squadra è in grado di suscitare.
Siamo troppo belli ma soprattutto siamo troppo forti per avere timore di chi annaspa in maniera così evidente sotto i colpi di una pressione che sa e di non poter reggere fino alla fine. Sapere che l’alternativa alla vittoria del campionato sarà un nuovo fallimento bello non deve essere. Staremo a vedere.
Superata a pieni voti e in perfetta scioltezza anche la partita “trappola” di oggi contro una discreta Pistoiese ci godiamo da stasera (e fino a Mercoledì) il fresco ricordo dei soliti 95 minuti di accademia pura giocati alla grande con la giusta miscela di umiltà e spregiudicatezza, equilibri importanti che solo una grande squadra riesce a gestire in maniera così naturale.
Un meccanismo perfetto, una macchina da guerra che non conosce ostacoli…
Sulla partita pochissimo da dire se non offrire lo spunto per rendere il giusto merito ad un calciatore veramente eccezionale, uno dei centrali difensivi più forti (se non uno tra i forti in assoluto) della nostra storia, il grande Ivan Speranza, che entra di prepotenza nella mia personale “hall of fame biancorossa” eleganza allo stato puro, tecnica eccellente, senso della posizione, fisicità e visione del gioco. L’estrema qualità del nostro campione si è vista oggi con un gol da cineteca, una perla da centravanti puro.
Chi c’è sempre stato al cospetto del Diavolo sa benissimo che non è una novità, da sempre il nostro Ministro della difesa delizia la platea biancorossa con prestazioni di altissimo spessore… la serie B dovrebbe spettargli di diritto già da diversi anni e invece la dovrà conquistare adesso con il TERAMO. Ovviamente bello, bellissimo per noi ma clamorosamente in ritardo per uno come lui.
E per la sezione “nulla accade per caso” vorrei segnalare il gesto di Gianluca Lapadula che a fine partite ha regalato la sua maglia ad un tifosissimo biancorosso in carrozzina presente in tribuna… un gesto semplice ma comunque non da tutti che dimostra ancora una volta come dietro un grande giocatore c’è quasi sempre un grandissimo uomo e come dietro una grande squadra ci sono sempre e SOLO grandissimi uomini.
In un mondo del pallone infestato da perfetti idioti tutto festini, ferrari, troie, creste e tatuaggi ogni tanto il grande giocatore lo riconosci non solo dalla tecnica ma anche “… dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia…”.

Detto ciò AVANTI GRANDE DIAVOLO…
SE NON SI MOLLAVA UN CAZZO PRIMA FIGURIAMOCI ADESSO
FORZA MAGICO TERAMO
FORZA VECCHIO CUORE BIANCOROSSO

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