REGGIANA – DIVINA CREATURA – La presentazione della gara

Fondata nel 1919, è anche nota col soprannome de “La Regia” il suo colore sociale è il granata, e gioca le sue partite casalinghe al Mapei Stadium – Città del Tricolore….
Eh già perché non tutti sanno che Reggio nell’Emilia può fregiarsi dell’appellativo di Città del Tricolore, in quanto la bandiera italiana, nacque e fu esposta per la prima volta in questa città il 7 gennaio 1797. Il vessillo fu esposto nella settecentesca Sala del Tricolore del Municipio cittadino, nello stesso salone che oggi ospita le sedute del consiglio comunale.

Tra tre anni questa stessa sala è stata scelta come lochescion in cui premiare la squadra vincitrice del CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO…… E NOI CI SAREMO….AH SE CI SAREMO….CI SAREMO TUTTI CAZZO!!!!
LOTTEREMO…LOTTEREMO…. VINCEREMO IL TRICOLOR!!!!!

Non mi dilungherei affatto sulla formazione o sui punti di forza della squadra granata e vale il discorso fatto per tutte le altre avversarie NOI VOGLIAMO VINCERE. Non andiamo ad ammirare giovani di buone speranze o campioni affermati, ma andiamo a dimostrare che si è VERO….siamo i più piccoli….MA SIAMO I Più BELLI…..AVANTI DIAVOLO.

L’ANGOLO ENOGASTRONOMICO

Passatelli, un impasto di Parmigiano-Reggiano, uovo, pangrattato e noce moscata, “passato” (da cui il nome) attraverso un disco bucherellato e cotto per qualche istante in brodo di carne. Il cappello del prete è un insaccato di forma triangolare che ricorda, per l’appunto, il cappello usato dai preti. Lo si cucina come i più noti cotechini e zamponi (bolliti) e lo si accompagna con abbondante puré di patate. Vino tipico è il Lambrusco…..(per i cultori del Montepulciano una bestemmia) un frizzante schiumoso e dolciastro che ha origine dalla vite selvatica, la “labrusca”, quella, cioè, “che cresce incolta ai margini dei campi”……ONESTAMENTE…..NZE Po’ BAVE!!!!!!
Ristorante “A Mangiare”
Viale Monte Grappa, 3, 42121 Reggio nell’Emilia
OK.. non ce ne frega un cazzo di com’è la città di come si mangia

LA FAUNA LOCALE

Nella terre emiliano- romagnole, mi sembra superfluo ribadire che la ricchezza della fauna è a livelli alti….tanto alti….a tratti, troppo alti.
Tra tante eccellenze spicca la “fagiana” (che noi chiameremo Giada) uccella di rara bellezza le cui piume mostrano 50 sfumature di colori MA SOLO se adeguatamente bagnata
Viene spesso cacciata invece che ammirata, accarezzata, …..idolatrata….baciata…etc….etc…etc….etc….etcccc
NOI GRIDIAMO CON FORZA IL NOSTRO “NO” ALLA CACCIA ALLA FAGIANA….
MENO PICCHI, MENO AQUILE E PIU’ FAGIANA PER TUTTI

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