Giornalini & Giornalai – a lo parlare agi mesura…

A seguito del conviviale offerto dalla Teramo Calcio alla crema del giornalismo locale abbiamo ritenuto opportuno verificare se l’iniziativa avesse realmente prodotto gli esiti sperati… ovvero una distensione degli animi e una maggiore predisposizione al rispetto del prossimo.
Abbiamo deciso di iniziare questo “monitoraggio” da un giornalino denominato “La Città” che viene distribuito nelle edicole della provincia di Teramo a rimorchio del Resto del Carlino (filo ascolano).
Un supplemento gratuito (ci mancherebbe altro) che regala a noi tutti perle di saggezza e qualità di informazione ai livelli di “Tutto cucito” e del ben più famoso “Il tuo Punto a Croce… tecniche e segreti” (Cairo editore.
Incuriositi anche dalla onestissima locandina che informava di come i primi interrogatori sulla presunta combine Savona-Teramo avevano evidenziato un comportamento vigliaccamente omertoso degli interrogati abbiamo deciso di approfondire la lettura scoprendo, con nostro grande sollievo, che la bocca degli interrogati era talmente tanto aperta che avevano rigettato, sdegnati, tutte le farneticanti accuse di combine.
Evidente l’incongruenza (maligna ?) tra la locandina appesa in tutte le edicole e l’articolo…
Rinfrancati dalla corretta interpretazione, giusto per chiudere in bellezza, ci siamo imbattuti nella profonda riflessione dell’editorialista dell’opuscolo in questione, tale Federico De Carolis da Città Sant’Angelo, per il quale la combine è un dato di fatto inconfutabile e che Campitelli ha irrimediabilmente macchiato 102 anni di storia.
Ovviamente, come Vecchipivieri, riteniamo che contestare punto su punto alle farneticazioni di questa finissima (e scellerata) “penna” sia un inutile esercizio di perdita di tempo. Quello che invece gradiremmo da parte di tutti è una maggiore sensibilità nel trattare questa nebulosa vicenda che vede coinvolta (senza prove) la Teramo Calcio e le persone che la rappresentano. Pretendiamo IL MASSIMO DEL RISPETTO da chi con il pretesto di informare condiziona l’opinione pubblica e infanga le persone vomitando evidenti FALSITA’. Possiamo accettarlo da testate che “lavorano” per altri mulini ma non certo da realtà cittadine che avrebbero l’obbligo, sia morale che professionale, di attenersi QUANTOMENO ai fatti emersi fino ad oggi.
Ricordiamo solo a questo fuoriclasse puro dell’informazione nonchè finissimo pensatore che si è innocenti fino a prova contraria e nessuno ha il diritto di emettere sentenze, seppure tra le righe, prima degli organi competenti e che soprattutto nessun giornalista (o presunto tale) ha il diritto di sparlare in nome e per conto della tifoseria teramana… men che meno uno di Città Sant’Angelo in provincia di Pescara.
Ci teniamo a precisare che siamo un gruppo di tifosi della Teramo calcio 1913 del tutto libero da qualsiasi condizionamento esterno che non sia l’amore per questi magici colori e che il nostro unico scopo è quello di preservare e difendere a spada tratta il rispetto e l’onore dell’unica istituzione cittadina che amiamo da sempre nella buona come nella cattiva sorte.

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