Porcata e’ fatta! – tutti vissero felici e contenti…

Importante premessa… evitiamo di parlare di sentenza, le sentenze sono delle decisioni prese da un vero tribunale con un veri giudici alle cui spalle campeggia la scritta “la legge è uguale per tutti” e presuppone una decisione attenta e scrupolosa secondo criteri di giustizia e rispetto per le persone dove accusa e difesa sono sullo stesso piano.
Definire sentenza la decisione presa da “quattro amici al bar” parte integrante di una organizzazione a scopo di lucro è scorretto e decisamente fuorviante.
Detto ciò eccoci giunti al primo scoglio…..dopo giorni di trepidante attesa arriva la decisione… il segreto (di pulcinella) è svelato anche se noto da almeno quattro giorni (se non cinque)… ovviamente COLPEVOLI di tutti i reati (pure di quelli futuri) nonché’ di due tentativi di illecito che Campitelli aveva attuato in sogno nel lontano 2013… anche se lo hai solamente sognato “non potevi non sapere”, giustissimo caro Artico… non poteva essere altrimenti d’altronde “i sogni son desideri” e chi sbaglia deve pagare, siamo perfettamente d’accordo.
Di fronte all’evidenza di tanta e tale malafede non possiamo che assistere e prendere atto, niente indizi, zero prove, un castello accusatorio di marzapane preparato ad almeno sei mani (due delle sei una evidente presenza illegittima) fatto di supposizioni e forzature, intercettazioni telefoniche fumose ed irrilevanti….tutti elementi “decisivi” per una condanna da parte della giustizia sportiva, fulgido esempio di equità e garantismo.
Giuristi di altissimo livello dai quali era lecito attendersi una sentenza esemplare salva-palazzi… tanto è stato.
La legalità è di nuovo padrona del mondo del calcio, quella pulizia morale tanto voluta dal duo “francescano” Tavecchio-Lotito è finalmente un dato di fatto… adesso si che potete iniziare una nuova bellissima stagione calcistica finalmente puliti e profumati come le rose.
Teramo e Savona in serie D, il cancro estirpato, l’Ascoli picchio in serie B, società modello nata dalle ceneri del vecchio Ascoli (senza picchio) quello che deve 35mln di euro ad una miriade di creditori e che risulta aver preso parte nella stagione in corso ad una gara sotto inchiesta… in effetti una ventata di aria buona in B ci voleva proprio e diciamoci la verità, chi meglio dell’ascolano può offrire garanzia di lealtà, onorabilità e rispetto per l’avversario… nessuno!
Nel nostro piccolo incassiamo la sentenza e assistiamo disgustati alle manifestazioni di giubilo provenienti soprattutto dalla marina di Teramo, piccoli parassiti abituati a vivere di luce riflessa e da diversi anni senza una squadra di calcio… attualmente competitivi solo nel basket in carrozzina (comunque di voi microbi ci occuperemo a tempo debito.)
Poiché’ la legge lo consente cercheremo di salvare quanto meritatamente conquistato sul campo attraverso un vero processo, un vero collegio giudicante composto da veri giudici svincolati da ogni ingerenza politica e necessità impellente di fare cassa, proverà a capire come i finissimi “giuristi” del primo grado possano aver distrutto un uomo, un presidente, una società sana, il miracolo e il sogno sportivo di una intera città avendo in mano praticamente solo prove di non colpevolezza.
Da parte nostra la sensazione di averla presa nuovamente nel culo è forte e netta……ci siamo già passati in precedenza pertanto i sintomi li sappiamo riconoscere abbastanza chiaramente… siamo di nuovo capitati in un ingranaggio molto più grande di noi…ma stavolta difficilmente assisteremo allo scempio in religioso silenzio.
La partita è appena cominciata, siete in vantaggio anche se avete segnato con la mano e in netto fuorigioco ma esultare in maniera smodata potrebbe essere avventato. Adesso la palla torna a noi… vi possiamo solo dire spostatevi dalla porta perché il siluro arriverà talmente tanto forte che rischiate di entrare in porta con tutto il pallone.
Avete voluto la guerra ma avete scelto l’avversario sbagliato… stavolta oltre

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