RIPARTIAMO! – Con rabbia e coraggio verso nuovi traguardi…

Finalmente è finita… nel peggiore dei modi ma almeno è finita, possiamo quindi considerare chiusa questa ennesima triste e dolorosa pagina di storia sportiva della nostra città.
La “maledizione della Serie B” a distanza di qualche lustro torna ad abbattersi sulle nostre teste dopo avere inesorabilmente frantumato quelle dei nostri padri e dei nostri nonni.
In tre mesi abbiamo subito di tutto e di più ben oltre il limite della umana sopportazione, un massacro mediatico di prim’ordine, uno stillicidio feroce alimentato da chi aveva l’interesse a farlo ma anche da una parte di stampa locale che non ha saputo (o forse voluto) fare quadrato attorno alla Teramo calcio.
Scelta incomprensibile se vista dall’esterno ma perfettamente comprensibile se si ha la “fortuna” di apprezzare giorno dopo giorno l’alto “valore professionale” di certe penne nostrane (blogger compresi).
Una brutta sconfitta per la Città di Teramo che ha l’amaro sapore della truffa ma che al tempo stesso rappresenta il totale fallimento di un sistema calcio in evidente affanno e supino alle logiche del malaffare, dove le favole sportive, premiate dal campo, lasciano lo spazio alla frenetica necessità di gestire la “fabbrica dei SOLDI” attraverso logiche meschine a noi sconosciute.
Ovviamente in questo paese dei balocchi non poteva esserci posto per la Teramo sportiva… troppo piccoli per garantire anche il minimo sindacale per le profonde tasche dei direttori d’orchestra, i finti paladini del calcio pulito.
Ci abbiamo provato a contrastare lo strapotere ma non è stato facile. La battaglia a livello di “armamenti” si e rivelata sin da subito proibitiva, troppo più forti le bocche di fuoco messe in campo da chi è abituato a battagliare sotto traccia per ottenere quei risultati e quella gloria che il campo giustamente nega per manifesta incapacità.
Usciamo tramortiti da questa storia ma non accettiamo di fare da capro espiatorio, tantomeno di rappresentare il male assoluto al cospetto di un sistema corrotto a partire dai suoi vertici mondiali.
Non lo accettiamo e mai lo accetteremo. Tre mesi di chiacchiere hanno partorito decisioni punitive mai riscontrate in precedenza che ci condannano più per le frequentazioni poco raccomandabili di alcuni nostri tesserati che per l’ illecito contestato e mai provato.
Adesso quello che conta è ripartire.
Da parte nostra il sostegno alla maglia e all’istituzione cittadina TERAMO CALCIO 1913 non verrà mai meno. Prendiamo atto di quello che è successo e “torniamo a volare” con il massimo dell’entusiasmo per una nuova avventura in TERZA SERIE NAZIONALE, un campionato importantissimo che deve rappresentare ancora una volta un vanto per tutti noi innamorati del magico Vecchio Diavolo.
Pur nelle difficoltà Teramo continua ad essere un validissimo punto di riferimento calcistico e un esempio unico e raro di come si pagano le proprie colpe fino all’ultima stilla di sofferenza (anche quelle che non ci appartengono).
Mai nessun Lodo Petrucci è arrivato in nostro soccorso , mai nessun titolo sportivo di altri è stato da noi acquistato per vincere campionati.
Sotto l’aspetto puramente sportivo non chiediamo nulla, non pretendiamo vittorie ne tanto meno squadroni men che meno nomi di prim’ordine… la categoria per noi non ha mai rappresentato il termometro della nostra passione!
Quello che invece PRETENDIAMO ASSOLUTAMENTE è ripartire tutti insieme eliminando dalla società Teramo Calcio le metastasi che hanno contribuito, chi più chi meno, al materializzarsi di uno degli incubi sportivi più atroci di sempre. Così come invitiamo alla decapitazione immediata di tutte quelle figure che non incarnano appieno una vera espressione di teramanità.
Professionalità serie ed oneste, unite alla passione per i nostri colori, dovranno essere, da oggi in poi, le prerogative imprescindibili di chi avrà L’ONORE di rappresentarci in giro per l’Italia.
Basta con la presenza attorno alla nostra passione di personaggi di d

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