Teramo – Prato = 3-2 – Le palle quadrate…

Che dire… proviamo anche questa settimana a raccontare di una pessima partita. La seconda consecutiva decisamente sofferta.
I tre punti per nostra fortuna sono arrivati, importantissimi e vitali… siamo tutti felici e contenti ma cerchiamo di non prenderli troppo sul serio.
Una vittoria come quella di ieri andrebbe archiviata con serena umiltà… non possiamo e non dobbiamo gioire oltremodo per un successo ottenuto grazie alle giocate di un singolo, il solito Mirko Petrella che non è un fuoriclasse, non è una primadonna, probabilmente non è nemmeno al top come ingaggio ma è un top player sotto molti aspetti… su tutti l’umiltà, l’impegno e la voglia sfrenata di prendere a morsi sia il campo che il pallone.
Fino al suo ingresso abbiamo assistito ad una gara mal giocata, molliccia, pericolosamente in mano agli avversari, dove a parte i due o tre “soliti noti” quasi tutti hanno lasciato fortemente a desiderare.
E’ inutile far finta di niente, i problemi ci sono soprattutto di concentrazione e di rabbia… condizione inaccettabile per una squadra ricostruita per vincere.
A vederli in alcuni momenti di gara non si direbbe…ma questa squadra ha le potenzialità per giocarsi la serie B fino in fondo e nulla da invidiare a chi veleggia spedito in testa alla classifica
Personalmente continuo col dire che questa rosa è nettamente più forte di quella dello scorso anno…completa in tutti i reparti…attacco compreso.
Non rimpiango e nemmeno pretendo “selfie” dal recente passato…con un attacco formato da Moreo, Da Silva, Lenoci e Petrella sono assolutamente convinto del valore assoluto del nostro reparto avanzato.
Ovviamente qualcosa manca ma non dipende società… perchè le PALLE non si acquistano al calciomercato.
Abbiamo assolutamente bisogno di una corposa overdose di “PALLE QUADRATE”, le stesse che hanno fatto grande, grandissima, una buona squadra come il Teramo dello scorso anno… trasformando due discreti attaccanti, reduci da stagioni anonime, se non fallimentari, in due splendidi condottieri capaci di trasformare il sogno di una intera città in realtà e trascinando nella cavalcata anche giocatori di livello tecnico non di primissimo livello.
Mi rendo anche conto che facile non è… se il sacro fuoco non arde e non infiamma l’anima c’è poco da fare… riguardiamoci tutti il primo gol del Prato, ammiriamo con sbigottimento la libertà lasciata al giocatore avversario, in piena area, di appoggiare l’assist all’accorrente compagno e stendiamo un velo pietoso… erano anni che non vedevo più un giocatore avversario dispensare sombreri ad un metro dalla nostra porta e rimanere impunito.
Situazione sintomatica e fortemente preoccupante.
Quello da rimpiangere non è il Lapadula calciatore ma l’ardore, la voglia di vincere , la forza fisica e mentale che questo ragazzo ha saputo mettere in campo.
Quelle doti che mi aspetto quanto prima di leggere negli occhi di tutti quelli che la domenica sono chiamati ad onorare la nostra maglia, non necessariamente con le vittorie ma con prestazioni cazzute e gagliarde.
I nuovi Lapadula e Donnarumma sono già arrivati… usciranno presto, dobbiamo solo avere pazienza!
Ma a fronte di un futuro molto difficile da decifrare l’unica certezza è rappresentata dai margini di miglioramento per forza di cose inevitabili ed ampissimi.

FORZA MAGICO TERAMO
FORZA VECCHIO CUORE BIANCOROSSO

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