Amarcord Carrarese – Teramo – Il Sassolino numero 1…

Stiamo cercando di chiudere disperatamente quella porta, ma è ormai evidente che ogni volta che siamo li per serrare l’uscio, qualcosa o qualcuno spinge per riaprirla. E nel tira-e-molla accade che qualche spiffero passi.

Siamo alla vigilia di Carrarese-Teramo, la partita che lo scorso anno ha visto uno splendido Teramo conquistare i tre punti con una prova convincente e di alto livello nel brutto “Stadio dei Marmi”, guardato dalle bianche Alpi Apuane.

Carrara si presenta al visitatore in modo ostico… e non ce ne vogliano i nativi, è decisamente brutta. Ma lo scorso anno ci siamo divertiti moltissimo qui, in campo e fuori.

Ma poi accade che nel pieno della tempesta “Dirty Soccer” che ci ha travolti a giugno, apprendiamo da un articolo pubblicato dal Messagero a nome Anya Cantagalli, che quella partita che tanto ci aveva esaltato, era quantomeno “sospetta”….

Dopo i primi due minuti di sgomento, ragionando un po’ sugli accadimenti, abbiamo convenuto che trattavasi di un grandissimo pezzo di giornalismo nostrano. Un vero capolavoro. Come scriveva qualche giorno dopo Pierpaolo Marchetti nell’Opinione (sempre sul Messaggero), “la fonte è di prima mano e sono state fatte tutte le verifiche del caso”.

Il cittadino, il tifoso, può e deve solo inchinarsi. Mettiamo i puntini sulle i: poco conta che tutto sia poi evaporato in una bolla di sapone: ragazzi, uno scoop è uno scoop, non apparterrete mica a quella generazione di vecchie cariatidi che pensa che un giornale debba chiedere scusa ai suoi (seppur pochi) lettori quando prende un abbaglio (cosa che può accadere a tutti eh)?
Non sarete mica dei moralisti vecchio stile? Illusi, romantici e fessi, adeguatevi ai tempi, non conoscete il meccanismo?

E poi in quell’Opinione ci hanno detto che si raccoglievano informazioni, e noi quindi aspettiamo fiduciosi.
E aspettiamo e aspettiamo.

Nell’attesa, ecco nuovamente Carrarese-Teramo dal sapore dolce-amaro. Carrara, un macigno come i suoi marmi e come la torta di riso di Vittorino, il buon oste che ci augurò “vincerete di sicuro”. E già qualcuno di noi, buon profeta biancorosso, in quell’augurio intravide una sciagura.

Eh no caro oste carrarese, forse non vinceremo, ma tifosi come noi non perdono mai.

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