Teramo – Arezzo 1-1 – Orgoglio, fratture e fischietti stonati…

Con la rabbia e col sudore noi vogliamo vincere… recita uno dei cori più belli della Curva Est… ma va bene anche pareggiare al 93esimo quando sulla tua strada incontri un incapace col fischietto che ti condiziona la giornata con decisioni cervellotiche e sviste inconcepibili e una squadra brutta, senza gioco, senza idee e scorretta. Inguardabile come il suo mini allenatore.
Era una partita da vincere, in parità numerica lo avremmo fatto anche abbastanza agevolmente… purtroppo non riusciamo ancora a comprendere che non aspettano altro che tagliarci le gambe, ogni piccolo pretesto è buono per metterci in difficoltà e indirizzare la partita nel modo peggiore per noi. In questo dobbiamo migliorare, prestiamo troppo facilmente il fianco alle provocazioni lasciando campo aperto a chi ci vuole male.
Ma non abbiamo nulla da temere se lo spirito rimane quello battagliero dimostrato in campo oggi dai nostri splendidi dieci leoni… buona parte della gara in inferiorità numerica con un possesso palla vicino al 100%… un segnale importante e da non sottovalutare.
Non era iniziata proprio benissimo… l’assenza del Ministro della Difesa, un duro colpo per tutta l’umanità, non è consentita a prescindere e faceva già prevedere un pomeriggio di sacramenti che unito all’infortunio di Altobello dopo pochi minuti ha messo a dura prova uno schieramento già parzialmente inedito.
L’espulsione del giovane Perrotta ha chiuso il cerchio della sfiga rendendo questa gara di una difficoltà estrema. Qualcuno ha avuto da ridire sull’intervento del ragazzo ed ha persino osato definirlo un “intervento criminale”… personalmente lo declasserei a normale scontro di gioco dettato dalla “eccessiva foga” e non me la sento proprio di colpevolizzare il bravo Perrotta.
In fin dei conti abbiamo sempre detto che questa non può e non deve essere una stagione come le precedenti e il ritrovarsi tra le mani un malleolo, una tibia o un perone avversario non deve far gridare allo scandalo… consideriamolo un danno collaterale ma anche un giusto premio per i ragazzi in campo e per noi sugli spalti che tante sofferenze abbiamo patito.
Di notevole spessore anche il “maffettone” rifilato da Moreo al diretto marcatore in una azione di gioco in piena area, un coppino d’altri tempi con lo schiocco udito distintamente anche in Curva.
Umiltà e correttezza non ci possono più appartenere, abbiamo scoperto sulla nostra pelle che certi atteggiamenti non pagano e in molti casi sono controproducenti, allora avanti tutta e vediamo di adeguarci in fretta al clima immorale che ci circonda altrimenti saremo di nuovo fottuti.
In parte lo stiamo già facendo, infatti molto positivo è stato lo spirito da combattimento che questa squadra ha tirato fuori nei momenti decisivi della gara odierna…nonostante sia evidente una mancanza di fisicità che crea enormi problemi soprattutto in fase di finalizzazione. Siamo gradevoli da vedere, molto tecnici, ben allenati ma terribilmente ancora poco concreti e leggeri come le farfalle.
Problemi a parte non potevamo uscire sconfitti in una gara come quella di oggi, sarebbe stato veramente difficile da accettare. Questa squadra è in crescita, lenta ma è in crescita, qualcuno evidenzia ancora grosse problematiche di forma (Scipioni) altri confermano di appartenere ad un’altra galassia(Cenciarelli e Amadio).
Manca solo il gol ma è solo una questione di tempo… ancora un poco di pazienza e torneremo a divertirci alla grande.
Sabato abbiamo l’occasione giusta per cominciare. Il derby contro i cafoni del Gran Sasso forse arriva nel momento migliore. Con il nostro aiuto tutto sarà più facile. I ragazzi avranno assoluto bisogno del nostro incitamento. Una trasferta importante per il nostro cammino…la seconda vittoria esterna stagionale è a portata di mano… andiamocela a prendere.

FORZA MAGICO TERAMO
FORZA VECCHIO CUORE BIANCOROSSO

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