L’Aquila – Teramo 2-0 – andate a fare in culo…

Oggi non è affatto facile trovare le maleparole giuste, come risulta impossibile articolare una spiegazione razionale ad una sconfitta maturata solo ed esclusivamente per nostre gravissime colpe.
Di fronte avevamo una delle peggiori squadre di Lega Pro, forse anche più scarsa della Lupa Roma. Il nulla più assoluto che tutto avrebbe sperato tranne che di vincere ed incamerare tre punti preziosi per la corsa verso la salvezza. L’inizio gara lasciava ben sperare, cafoni del Gran Sasso estremamente contratti, giustamente timorosi nel trovarsi nuovamente di fronte l’invincibile armata biancorossa… ma siccome l’aquilano medio col calcio non c’entra nulla, hanno impiegato ben 45 minuti per rendersi conto che dell’invincibile armata dello scorso anno era rimasto ben poco, solo la passione della sua gente al seguito, il colore della maglia e lo scudetto… praticamente “sotto il vestito niente”!
Sono bastati due soli acuti di una banda di morti per avere la meglio su una autentica banda di pellegrini, quelli che nelle previsioni e nelle speranze di una intera comunità dovevano rappresentare i nuovi eroi, quelli che nell’immaginario collettivo avrebbero dovuto riconsegnarci attraverso epiche battaglie il “maltolto”.
Il calcio non è una scienza esatta ma riesce ad essere terribilmente spietato nel mettere a nudo le pochezze di chi non ha ancora compreso i propri limiti.
Limiti mentali, caratteriali e fisici.
Lo scorso anno con contratti da serie C abbiamo ammirato giocatori di Serie B, splendidi guerrieri che lottavano e sputavano sangue su ogni pallone… oggi con contratti di serie B ammiriamo fantasmi da Promozione regionale.
Più di qualcosa, a conti fatti, non torna.
Eravamo estremamente fiduciosi della squadra “campione”… in fin dei conti erano partiti solo due titolari e qualche inutile comprimario… gli altri erano rimasti tutti, allenatore compreso… ottimismo alle stelle. Niente di più sbagliato. Quelli che sono andati via lo hanno fatto perchè erano effettivamente giocatori di categoria superiore… quelli che sono rimasti lo hanno fatto perchè la lega pro sarà per sempre la loro categoria di appartenenza.
Per non parlare dei nuovi arrivi… ad oggi modesti operai del pallone e nemmeno tanto “specializzati”.
Tutti assieme, vecchi e nuovi, formano una squadra senza anima, senza orgoglio e senza palle guidati da un allenatore che dimostra domenica dopo domenica di non avere la nessuna idea sul come intervenire per dare la scossa a giocatori scarichi e poco vogliosi.
Ieri era un derby… e il derby in quanto tale, risultato finale a parte, è una sfida da affrontare con la giusta determinazione, quella marcia in più fondamentale che ieri nessuno ha voluto mettere in campo. Una mancanza di rispetto per una tifoseria che ancora una volta ha dimostrato di essere la sola all’altezza della situazione….giocare praticamente in casa non è bastato.
Parlare dei singoli non avrebbe senso…tutti penosi, ma non possiamo non parlare di Da Silva elemento dannoso ed irritante. Giocatorino da calcio a cinque con evidenti limiti tecnici e di personalità. Tocchetti da foca ammaestrata, un giullare da circo inutile alla causa. Personalmente al primo accenno di saudade lo manderei a fare in culo senza troppi ripensamenti
Non che sia l’unico a dover portare la croce, ci mancherebbe, ma certamente è l’unico a starmi tremendamente sul cazzo per l’atteggiamento in campo e per quella mancanza di grinta che stona fortemente con la rabbia agonistica di Moreo, non un fenomeno ma comunque un combattente vero lasciato solo a prendere e dare mazzate nelle tonnare avversarie.
Altro velo pietoso è da stendere su Scipioni… giocatore ad oggi FINITO… siamo perfettamente in grado di dire che questo non è il vero Scipioni, ma siamo perfettamente in grado di vedere che a questo giocatore si flettono le gambe e non sembra attualmente in grado di scendere in campo. Ma lo deve fare anche perchè non credo ci siano sostituti all’altezza. Alm

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