Rimini – Teramo 2-1 – Facciamoci del male…

Raccontiamo di una partita fotocopia a quella dell’aquila… primi venti minuti padroni del gioco, occasioni (tante e tutte miseramente fallite) e l’immancabile sconfitta finale. Ancora una volta ci ritroviamo a contare i “se” e i “ma” e gli altri a prendersi l’intera posta in palio.
L’unica nota positiva l’accenno di reazione che in qualche modo c’è stato è servito a poco ma averlo visto è stato già tanto in un contesto di pianto amaro vogliamo regalarci questo piccolo raggio di sole.
Ovviamente non molleremo mai… per una tifoseria come la nostra certe situazioni sono acqua&zucchero… le capacità di sopportazione , l’attitudine alla sofferenza amara e una soglia di sopportazione del dolore di molto superiore a quella di un fachiro indiano ci aiutano a vedere profumati petali di rosa laddove i comuni mortali scorgono solo altissime ed insormontabili montagne di merda.
La scarsa personalità di questi giocatori unita alla componente sfiga rischia di diventare un mix devastante e pericolosissimo in una stagione che nella mente di tutti avrebbe dovuto rappresentare quella del riscatto, progetto che allo stato delle cose è ad un passo dal ridimensionamento.
Da non sottovalutare la componente arbitrale avversa anche ieri presente in maniera decisiva … non vuole essere un piagnisteo ma dopo tante giornate siamo perfettamente in grado di affermare che rappresenta il “braccio armato” di una Lega Calcio intenzionata a portare a termine, costi quel che costi, il disegno criminoso messo in atto nei nostri confronti.
Decisioni penalizzanti e metri di giudizio interpretati ad hoc rappresentano gli strumenti per raggiungere l’obiettivo dichiarato già in estate da questi porci; riportare all’inferno la Teramo Calcio.
Sul fronte squadra non credo sia il caso di illuderci più di tanto… quelli che l’avevano fatta grande sono altri e sono andati altrove.
Ad esclusione dei “Senatori” Tonti, Amadio, Cenciarelli e Speranza che in qualche modo la B l’avrebbero meritata al pari nostro il resto della truppa non è assolutamente in grado di reggere a certe pressioni e di poter solo pensare di raggiungere traguardi che presuppongono qualità tecniche e mentali che, a parte i quattro sopra citati, nessuno sembra possedere in quantità sufficiente.
E’ inutile ma forse anche pericoloso pretendere l’impossibile da questi giocatori che non sembrano affatto pronti
Oggi doveva essere la partita delle “risposte” purtroppo per noi sono arrivate chiare ed inappellabili…salviamo il salvabile trasciniamoci fino alla fine di questa maledetta stagione che dal nove di Giugno sembra non essere mai terminata in un crescendo di secchiate di merda e getti di piscio ed iniziamo a programmare il futuro in maniera seria.
La salvezza è ampiamente alla portata ma non commettiamo l’errore di chiedere ad un “cinquantino” di sfondare il muro del suono. Chiediamogli di arrivare quanto prima al traguardo… anche a folle o a spinta ma arriviamoci al più presto.
Conclusa l’agonia quasi nessuno di questo gruppo dovrà rimanere a Teramo, il ciclo è finito ed è ora di voltare pagina anche perché quasi nessuno di questo gruppo sembra meritevole di formarsi e crescere in una piazza importante ed ambiziosa come quella di Teramo.
Una epurazione fisiologica che era da fare già ad inizio di questa stagione ma oggettivamente impossibile da attuare viste le vicissitudini.
L’allenatore alla situazione attuale deve rimanere non perché sia esente da colpe anzi ne ha tante quante i giocatori in campo, l’ostinazione nel voler tenere fuori uno come Le Noci e in campo il Teletubbis di Belo Horizonte sembra quasi una questione di principio piuttosto che una reale esigenza tattica, ma nonostante tutto ad oggi credo sia l’unico in grado di mantenere la rotta… anche a cazzo di cane come sta facendo ma con questa tipologia di uomini a disposizione credo sia l’unico capace di poter garantire una tranquilla salvezza.
Il problema è che non siamo in crisi….noi siamo questi purtrop

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