Spal – Teramo 2-0 – E scese la nebbia…

Della serie… “da voi non me lo sarei mai aspettato…”!

Troppo forte questa Spal per i nostri piccoli Elfi.
Puro allenamento per una squadra decisamente di ben altro passo che ha impiegato cinque minuti scarsi per rendersi conto che oggi l’avversario di turno era di quelli facilmente addomesticabili. La giornata giusta per provare schemi e preparare il 2016 in tutta serenità. Disarmante e a tratti umiliante la differenza di ardore delle due squadre in campo. Da una parte forza fisica, organizzazione di gioco e convinzione dei propri mezzi dall’altra confusione, approssimazione, deconcentrazione, pochissima voglia di lottare con l’atteggiamento tipico di chi (a torto) non ha un cazzo niente da dimostrare a nessuno e altrettanto un cazzo niente da chiedere a questa stagione.
L’ennesimo pianto amaro tanto che ad un certo punto anche il Padre Eterno, inorridito da tanta pochezza, ha preferito stendere un velo pietoso di nebbia.
Nonostante tutto l’incitamento dei presenti non è mai mancato. Alla fine del primo tempo commovente il “forza ragazzi” stile “Sora-Teramo” che li ha accompagnati nello spogliatoio… niente da fare…come se niente fosse… nessuno si è girato nemmeno per un cenno di apprezzamento, tutti coccia bassa verso il tunnel già rassegnati verso l’inevitabile mattanza.
Obiettivamente non era facile fare la voce grossa in casa della prima della classe, non era facile ancora di più con un esercito di sordomuti. Chiara è la sensazione di impotenza che manifestiamo soprattutto nelle gare in trasferta… ma non c’è soluzione almeno fino a quando la società non interverrà in maniera decisa nei confronti di chi sembra non aver ben compreso il significato di questa stagione per una intera città. Sicuramente noi abbiamo ben compreso di aver affidato la nostra voglia di riscatto ad un gruppo mediocre al quale forse stiamo chiedendo veramente troppo per le loro possibilità .

Finalmente arriva la sosta.
Il mercato riapre è l’occasione ghiotta per buttare nel cesso chi non sembra utile alla causa… in effetti non sono pochi… ma una rivoluzione, anche se “mini”, andrebbe fatta. Un altro serio problema è capire chi in società è in grado di operare senza fare ulteriori danni. Attualmente non vedo una figura capace di operare una rivoluzione del genere. Il mercato di riparazione per le squadre mediocri è sempre un rischio. Se non fatto con oculatezza potrebbe causare problemi ancora peggiori di quelli che si cerca di risolvere. E’ un momento difficile, il peggiore dell’era Campitelli, la soluzione meno onerosa sarebbe quella di prenderli tutti, ma proprio tutti, a calci nel culo richiamando ad un maggiore impegno chi al momento, dei vecchi in primis, sembra esprimersi colpevolmente sotto tono.
Ma siamo proprio così sicuri che non sia questo il valore reale di certi giocatori, proprio di alcuni vecchi in primis ??? Io inizio a credere di si… vorrei non farlo ma quando vedo certe giocate e certi atteggiamenti ripetersi nel tempo la convinzione si fa sempre più netta.
La società saprà smentirmi, sicuramente qualcuno nei quadri dirigenziali capace di dare una svolta qualitativa decisa ci sarà, spero senza inutili colpi di testa. La squadra va rinforzata ma non decapitata, le rivoluzioni nel calcio non hanno mai pagato. L’allenatore deve rimanere dov’è… per tutta una serie di ragioni… contrattuali soprattutto. E’ ovvio che la maggior parte della rosa non sembra disposta a combattere più di tanto per una salvezza tranquilla, alcuni si credono veramente giocatori da B, convincerli del contrario, nonostante le evidenze, sembra impresa ardua… quindi appare inevitabile un intervento sul mercato, cosa si possa trovare a Gennaio è una specie di salto nel buio. Speriamo bene. La situazione è preoccupante ma la piazza appare pronta a lottare fino alla fine anche con questo esercito di “pseudo-Spartani”…. la sofferenza fa parte del nostro DNA, siamo cresciuti a pane e sco

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