Teramo – Santarcangelo 1-1 – grinta, rabbia e il “catino ostile”

Due punti persi… fin troppo ovvio ma non disperiamo..
Il gol continua a mancare e continuerà ad essere il nostro problema fino alla fine. L’attacco è un reparto delicato, l’unico reparto difficilmente sanabile con il mercato di riparazione.
A Gennaio sistemi la difesa, il centrocampo, rinforzi la panchina ma l’attacco è praticamente impossibile da trasformare.
I giocatori con il fiuto del gol, capaci di cambiare il corso delle partite da soli, non li trovi certamente a metà stagione, quelli sono titolari inamovibili nelle rispettive squadre.
Forte è un buon giocatore, utilissimo alla causa ma non è certo quello capace di spostare gli equilibri di una partita. Non carichiamolo di eccessive responsabilità, non è giusto e soprattutto non conviene a nessuno.
Personalmente continuo a ritenere OTTIMO l’impatto dei nuovi innesti che si sono calati perfettamente nella nostra realtà.
Risultato a parte non si può non essere soddisfatti della partita odierna… gli “acquisti” veri di questo “nuovo” Teramo si confermano alla grande… la grinta e la rabbia anche oggi non sono affatto mancate e la cosa risulterà fondamentale per affrontare un girone di ritorno a dir poco infernale.
La vittoria non è arrivata ma di fatto è mancato solo il gol, la squadra ha dato tutto e va rispettata a prescindere
Il Santarcangelo, brutto e rognoso, nel suo piccolo è stato capace di esprimere solo un catenaccio vecchio stampo che nel calcio, purtroppo, paga quasi sempre soprattutto al cospetto di chi non è certamente una inarrestabile macchina da gol.
Tra le note più liete, oltre il gioco, sempre fluido e di primissimo livello, c’è da rilevare la continua crescita di Scipioni, oggi alla migliore prestazione dell’anno
Così come è stato gratificante ritrovare il “catino ostile” del Bonolis con oltre 2100 spettatori (nota di assoluto rilievo) capace di trascinare la squadra nei momenti fondamentali della gara… vedere la reattività dei raccattapalle nella restituzione del pallone… vedere una bottiglia piena d’acqua partire dalla tribuna e passare a pochi millimetri dalla testa di un giocatore avversario… vedere Di Paolantonio accompagnare fuori a spintoni un avversario che si attardava ad uscire dal campo per la sostituzione… sono tutti segnali importanti di uno spirito battagliero ritrovato in campo e sugli spalti.
Segnali che forse da soli non faranno vincere le partite ma certamente aiutano tantissimo a non perderle.
FORZA MAGICO TERAMO
FORZA IL VECCHIO CUORE BIANCOROSSO

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