Savona-Teramo 1-1 – Aleggiavano fantasmi…

Punto di platino e la convinzione che continuando ad esprimere questo tipo di calcio la sconfitta, soprattutto in trasferta, non sarà più così scontata come nel girone di andata.
Le vittorie arriveranno, si spera, continuando a mantenere questa intensità.
Con una buona dose di fortuna avremmo potuto vincere anche oggi ma francamente contare sulle proprie forze in attacco è impossibile e non sempre gli episodi favorevoli nell’area avversaria ti possono aiutare.
La squadra ha di nuovo offerto una degnissima prestazione, un primo tempo praticamente perfetto, Savona surclassato, peccato non aver trovato il meritato raddoppio su un autogol, un rigore o una deviazione beffarda di qualche giocatore del Savona. Raccontiamo anche oggi di un gioco comandato per quarantacinque minuti senza particolari problemi ma vanificato dalla solita assoluta sterilità, imprecisione e goffaggine sotto porta.
Tonti praticamente inoperoso se non per il solito unico tiro in porta che inesorabilmente raccoglie in fondo al sacco. Colpa sua, colpa della difesa non sappiamo… l’unico dato certo è che alla prima occasione il gol lo becchiamo a prescindere dalla forza e dai meriti dell’avversario.
La “piazza” mugugna… ritiene questo pareggio eccessivamente penalizzante… per me invece è un gran pareggio… il massimo ottenibile senza attaccanti.
Ci si accapiglia sui moduli e sugli uomini da schierare, Petrella a destra, Petrella al centro, Petrella a sinistra, Petrella sopra o Petrella sotto… esercizio perfettamente inutile, non è una questione tattica ma di uomini gol che non esistono… peccato perché con questa ossatura di squadra avremmo potuto dire la nostra in chiave promozione diretta, anche con la penalizzazione sul groppone.
Forte anche oggi ha svolto il suo modesto compitino, ineccepibile sotto l’aspetto dell’impegno ma impalpabile per fiuto del gol e movimenti senza palla… anticipato quasi sempre… pretende sempre solo la palla sul piede senza sapere che in Lega Pro trovare gente che la palla te la mette sul piede non è così facile. Il pallone se arriva ben venga… se non arriva va conquistato anche fino al limite della propria area di rigore (se lo dico è perché l’ho visto fare da qualcuno… solo pochi mesi fa)
Le Noci… il buon Le Noci andrebbe recuperato nel fisico (in primis) e anche nel morale… è un giocatore del Teramo almeno fino a Giugno e come tale dovrebbe comportarsi. Gli ingressi in campo sono imbarazzanti, al limite del patetico… speriamo in un miracolo sportivo… cmq sia abbiamo vomitato veleno su Olcese per molto meno.
Moreo… tra le “bocche di fuoco” a nostra disposizione è stato il migliore in campo anche ieri nonostante i pochi minuti giocati e, a consuntivo delle tre partite da titolare giocate da Forte, affermo con assoluta certezza che trovo vergognoso il suo ennesimo declassamento in panchina… se non altro per l’impegno che ha mostrato nell’intero girone di andata dove, pur non brillando in fase realizzativa, almeno il fisico a difesa della palla lo ha fatto sempre valere… con una capacità di movimento di molto superiore al Forte che abbiamo avuto il “piacere” di ammirare fino ad oggi.
Accogliamolo con serenità questo benedetto punto che non era affatto facile e scontato. Il Savona è una buona squadra, in salute, reduce da una convincente vittoria esterna e da una striscia positiva importante. Sotto l’aspetto psicologico tornare in quel posto non è stato affatto facile, i fantasmi aleggiavano eccome… accontentiamoci e vediamo di chiudere questa assurda stagione con il massimo della tranquillità. Una tranquillità fondamentale per programmare al meglio il prossimo campionato.
C’è tutto il tempo per farlo senza eccessivi patemi…..e con una ritrovata serenità della “piazza” si potrebbe anche provare a riscrive quella splendida pagina di storia che ci hanno vigliaccamente scippato..
A proposito di coraggio… un plauso lo rivolgo agli splendidi tifosi biancorossi presenti sugli sp

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