Arezzo – Teramo 0-0 – Non voglio mica la Luna…

“Non voglio mica la Luna”, vorrei un gollettino e una vittoria che questa volta ci stava tutta e sarebbe stata meritata. Una vittoria a coronamento di una prestazione degna, che ha visto il Teramo scendere in campo con il giusto spirito e incrociare una squadra rognosa e difficile, ben messa in campo da un antipatico nano da giardino che sa il fatto suo quando vuole.
Una prestazione da vero Teramo, dicevamo, con laterali ben vogliosi e reattivi e un centrocampo che ha dettato tempi e giochi, e che in molti frangenti ha letteralmente nascosto la palla all’avversario. Operazione tanto bella, quella di comandare il gioco (vedi un sontuoso Amadio), quanto frustrante se poi non finalizzi in goal tutto il lavoro fatto che produci. Ma lo sappiamo che è nata storta… anche quando siamo in palla la palla non vuole entrare, lo testimonia il salvataggio aretino sulla linea alla palla di Le Noci. Lo testimoniano le diverse occasioni avute nei novantatré minuti, con una squadra che non è stata mai in difficoltà.

Inutile accanirsi su un giovane ventenne come Moreo che quando scende in campo lo fa con l’ardore e la serietà di chi onora la maglia. Inutile ormai incazzarsi con Forte, sul quale a gennaio avevamo riposto tutte le nostre speranze di riscatto come se fosse il messia venuto a liberarci dai mali. Questa è una stagione nata storta, che non siamo riusciti a raddrizzare in corso, coronata da errori a diversi livelli, e dal quale sarà importante trarre preziosi insegnamenti per il futuro.

Chi non molla davvero mai sono gli splendidi ragazzi al seguito del Vecchio Diavolo. Tifo ben fatto e grintoso e, purtroppo, bisogna ammetterlo, più efficace e cazzuto di quando, esattamente un anno fa, si seguiva la squadra in massa a caccia del sogno. Nota di colore che non possiamo non menzionare: gli insulti degli aretini sui muri cancellati in tempo reale dagli inservienti dello stadio all’arrivo di un nutrito gruppo di tifosi biancorossi. A chi lu vi a raccuntà??

Si parla tanto del futuro ma adesso ci aspettano della partite che vanno giocate da protagonisti. Il futuro è adesso, quando si parla di campo. Nell’ordine, i cafoni del Gran Sasso, una brutta bestia nera degli ultimi tempi con i quali sarà importante tornare alla vittoria per far capire che noi non molliamo mai, e poi i giostrai della riviera, il cui goal beccato al 93esimo all’andata grida vendetta. Noi non abbiamo intenzione di pensare ad altro, queste sono partite che la piazza sente e che i nostri ragazzi devono onorare al meglio senza mollare un centimetro.

La salvezza è li, la vediamo, è a portata ma non è ancora nelle nostre mani. Noi la vogliamo perché la meritiamo !!

TUTTI ALLO STADIO MERCOLEDI
FORZA MAGICO TERAMO
FORZA IL VECCHIO CUORE BIANCOROSSO.

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