Teramo – Rimini = 1-1 – Volano Cristi…

Volano Cristi…
Amarezza… profonda amarezza.
Non che si potesse pretendere la vittoria… la nostra squadra non sa vincere… può non perdere ma per centrare la vittoria sono troppe le componenti che si devono incastrare perfettamente nel contesto della gara.
La componente principale è il culo… senza una buona dose di situazioni favorevoli noi il gol non lo sappiamo fare, ne facciamo (pochi) anche di bellissimi ma per non prenderli ci dobbiamo affidare alla buona sorte.
Contro l’Aquila ci ha benevolmente assistito…. oggi molto meno.
Sarebbe stato meglio non averlo mai realizzato quel fottutissimo (bellissimo) gol… la partita sarebbe termina con il solito triste pareggio… per buona pace di tutti…. e invece no… il sapore della vittoria non può mancare così come non deve mancare mai quel retrogusto di merda al triplice fischio
La nostra missione è quella di rivoltare tutti i santi del calendario ogni maledetta giornata e i nostri eroi non perdono mai occasione per alimentare lo smadonnamento seriale.
Siamo piccoli, fragili mentalmente ed oggettivamente anche senza la necessaria dose di palle.
Le assenze pesantissime del “Divino” Speranza e di Diego Cenciarelli hanno contribuito ad abbassare notevolmente il livello qualitativo della nostra modestissima squadra… modestissima negli attributi non di certo per gli ingaggi percepiti.
La salvezza arriverà si spera quanto prima e sarà merito solo ed esclusivamente della grande capacità di palleggio che ci consente di nascondere la palla all’avversario… condizione fondamentale per non prendere gol.
Anche oggi il solito infruttuoso “giro-palla” ( in campo e sugli spalti) dove la cosa importante, per tutti e undici, sembrava essere quella di arrivare il prima possibile al novantesimo. Al cospetto di un Rimini veramente indecente ci si aspettava una prestazione importante, in fin dei conti si chiedeva solo l’ultimo sforzo (che poi tanto sforzo nemmeno ci voleva) per chiudere questa stagione del cazzo.
Una squadra che prende gol nell’unico tiro in porta avversario, con l’aggravante di averlo preso dopo venti secondi dalla rete del vantaggio mentre tutti si stavano ancora abbracciando, non può e non deve appellarsi alla sfortuna ma ha l’obbligo morale di guardarsi allo specchio e sputarsi in faccia…
E’ inutile continuare a travasare bile, credo di averla terminata… nulla potrà cambiare. Forse non tutti hanno ben compreso che si stanno giocando la eventuale riconferma in una piazza ambitissima come Teramo… in pochi la otterranno purtroppo per loro (per fortuna per noi)….quasi tutti toglieranno il disturbo per accasarsi in realtà molto meno gratificanti ed impegnative.
Le riconferme dovranno esserci ma solo dei migliori… cioè non più di sei ( forse me so allagate ???)… di questi solo tre meritano la B quindi potenzialmente difficili da riconfermare… ma gli altri tre possono tranquillamente ricalare da la pianta e ritenersi fortunati di poter continuare ancora l’avventura in biancorosso.
Indossare la nostra maglia è un onore che comporta grandi oneri… soprattutto a partire dalla prossima stagione quando saremo chiamati tutti, dal primo dei tifosi all’ultimo dei tesserati, a riprenderci il maltolto… ma per certi obiettivi abbiamo bisogno di gente con i controcazzi… non necessariamente i migliori, non necessariamente i più costosi, ma veri “animali” da combattimento con tanta fame in corpo… quindi per certi polletti d’allevamento non ci sarà più spazio.
FORZA MAGICO TERAMO
FORZA IL VECCHIO CUORE BIANCOROSSO

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