Teramo-Modena = 1-2 – TUTTI A SANTARCANGELO!

“…ero stato preso per fare un calcio di un certo tipo ma ho giocatori con caratteristiche diverse e mi adatto…”
Cit. Mister Lamberto Zauli (13.09.2016)
Può un allenatore che si rispetti, ingaggiato a Giugno, tirare fuori certe affermazioni alla vigilia della quarta giornata di campionato dopo aver racimolato la bellezza di un punto in tre partite???
Può un allenatore che si rispetti in un solo colpo sconfessare l’operato della società e del Direttore Sportivo in particolare e prendere così clamorosamente le distanze dall’ intera rosa???
Può una SOCIETA’ che si rispetti permettere a un allenatore che poche ore prima ha sputtanato ai quattro venti il suo malcontento di scendere in panchina e condurre undici rimpiazzi (come da lui definiti) all’ennesima umiliante sconfitta???
Non può… manco per il cazzo… ma per amor di moneta andiamo pure avanti con questo scellerato al timone.
Della partita poco da dire… persa per un rigore assurdo ma anche per la mancanza totale di personalità, sia in panchina che sul rettangolo verde… null’altro da aggiungere!
Volete l’analisi dei singoli… per esempio sulla prestazione di D’Orazio??? Ditemi voi cosa cazzo ci sarebbe da dire sulla presenza in campo di questo inutile giocatore… mi rifiuto!
Detto questo lo scenario che si prospetta è assolutamente desolante, ma noi per primi dobbiamo dimostrare amore e attaccamento a questi meravigliosi colori.
Dopo anni di vacche grasse, anzi grassissime, ci sembra anche giusto tornare indietro nel tempo.
In fin dei conti, su 103 anni di storia, almeno 83 sono stati vissuti molto peggio di così… quando una iscrizione formalizzata all’ultimo istante significava un primo concreto passo avanti verso la gloria e la squadra cominciava a prendere corpo, sotto l’aspetto tecnico, verso la fine di Novembre.
Un “déjà vu” altamente formativo che ha permesso a due generazioni di tifosi del Vecchio Diavolo di forgiarsi alla battaglia sia nel fisico che nella mente… esercizio preziosissimo per acquisire quella umiltà che oggi sembra perduta ma che fino all’altro ieri ha rappresentato un punto di forza.
Una piazza diventata improvvisamente esigente e poco avvezza alla lotta che considera un campionato di vertice come un atto dovuto.
Su che base me lo dovete spiegare???
La rabbia per una stagione iniziata in maniera balorda è perfettamente comprensibile e la critica, anche quella feroce, rappresenta un valore assoluto se manifestata senza pregiudizi, con onestà e amore verso il Teramo Calcio 1913… mentre assume una valenza deleteria quando diventa un fatto personale (magari per l’amico allenatore non confermato) con un inutile accanirsi verso chi in fin dei conti, tra successi ed errori, qualcosa per questa cazzo di città, sotto l’aspetto calcistico, la sta provando a fare.
Lapidare chi è in difficoltà non è corretto… troppo facile, troppo vile.
Magari riparliamone a bocce ferme, verso Maggio, quando la terza serie nazionale continuerà ad essere ancora un patrimonio della città.
L’errore fa parte del “gioco” così come prendersi i meritatissimi “vaffanculo” ma sparare nel mucchio non conviene a nessuno. Durante la tempesta tutti sono chiamati a lavorare per un unico scopo, evitare il naufragio senza sprecare le forze nell’accusare il timoniere di avere sbagliato la rotta.
Le energie piuttosto che destinarle per i sempre gratificanti “io l’avevo detto” dovrebbero essere utilizzate per uscire fuori da questa maledetta fratta.
Siamo alla quarta giornata, nulla è perduto, potenzialmente possiamo ancora vincere il campionato, non sarà così, purtroppo, ma quantomeno non castriamoci da soli… se retrocessione sarà (ma non sarà) nessuno dovrà puntare mai il dito verso una piazza che è stata nella maggior parte dei casi una spinta verso incredibili successi.
TUTTI A SANTARCANGELO… oggi più che mai… gli eroi della B, pace all’anima loro, non avevano bisogno delle 1.000 persone al seguito mentre per i vari D’Orazio, Scipioni, ilari e Petrel

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