Bolzano – Teramo = 1-1 – Se vi volete chiamare “Sud Tirol” la terza serie potete andare a giocarla in Germania…

Fermo restando che i danni fisici e morali del precedente, insulso, staff tecnico li porteremo sul groppone ancora per diverse giornate, il punticino odierno lo portiamo a casa ringraziando gli italici crucchi per la cortese ospitalità.
Un altro mattone verso una tranquilla salvezza è stato posato.
Partita onesta, umile e sofferta… come deve essere l’atteggiamento di chi è consapevole che sta lentamente ma inesorabilmente uscendo dalla fratta.
E’ vero si poteva vincere, considerato l’onesto primo tempo, ma non siamo assolutamente nelle condizioni di poter recriminare.
Allo stato attuale, soprattutto in trasferta, dove per vincere occorrono elementi a noi ancora sconosciuti, il punto va preso come oro colato.
Però è anche giusto rendere merito ad un primo tempo ben giocato e condotto in tutta tranquillità con un vantaggio più che meritato.
Il secondo tempo estremamente sofferto e mal giocato anche per la forza dell’avversario.
Dal gol subito in poi il temuto crollo fisico, una costate dall’inizio del campionato (tranne a Santarcangelo), che ha messo seriamente a rischio il risultato positivo.
Purtroppo la nostra panchina non svolge appieno il proprio dovere e in una partita dove i cambi hanno avuto un peso importante non siamo stati all’altezza… quelli loro decisivi… i nostri inutili e dannosi.
Quindi accontentiamoci e guardiamo avanti.
La classifica non è delle migliori ma dopo tre giornate del nuovo corso le sensazioni sono estremamente positive anche se il lavoro per un definitivo cambio di passo è ancora lungo.
La svolta arriverà anche quando l’ottimo Nofri inizierà a comprendere che non è giusto regalare all’avversario un uomo ad ogni partita continuando a schierare un Petrella fisicamente e tecnicamente inadeguato alla categoria… .se proprio deve giocare, per qualche strana alchimia del calcio moderno, cerchiamo di farlo scendere in campo quando le difese avversarie “n’arfjiate chiù” per sfruttare al meglio la sua velocità e il cuore grande che lo contraddistingue.
Fa male dirlo perchè il giovane è bravo, umile, e volenteroso (e noi gli vogliamo un mondo di bene) ma se non la smettiamo di mandarlo al macello, contro gente tre volte più alta e sette volte più pesante il ragazzo alla fine di questa stagione correrà il serio rischio di chiudere con il calcio giocato a certi livelli.
Probabilmente di questo passo non lo vorranno più nemmeno in serie D, la sua categoria di competenza.
Ma una svolta ancora più importante la registreremo anche quando il buon Croce, arrivato con le stigmate del bomber cattivo, la finirà di ciondolare per il campo ed inizierà ad essere un giocatore decisivo, forte e combattivo soprattutto quando viene chiamato a dare il suo apporto a partita in corso.
Un atteggiamento quello di oggi a tratti indisponente… zero contrasti vinti, un gol mangiato in maniera indegna e al novantesimo maglietta asciutta e profumata di bucato… gli EROI di Bolzano, quelli sugli spalti, avrebbero meritato ben altro approccio.
Un comportamento inaccettabile a queste latitudini anche perchè, l’uomo fortemente voluto da Lupo, sembra essere l’unica alternativa concreta al brasiliano Jefferson.
Sarebbe anche il caso che il soggetto in questione, magari sollecitato dallo staff tecnico, iniziasse a prendere esempio da un certo Sansovini visto che ha la fortuna di lavorare al fianco di un simile professionista che, nonostante un curriculum di tutto rispetto e diversi annetti sulle spalle, continua a correre, a lottare ed incitare i propri compagni con quella rabbia esclusiva dei grandi calciatori.
Su Forte, altro presunto uomo-gol, stendiamo un velo pietoso e senza infierire più di tanto diciamo che ad oggi non riusciamo a vederlo come alternativa nemmeno al grande Leo Rastelli.
Adesso sotto con il Padova, avversario ampiamente alla portata. I tre punti saranno fondamentali così come la presenza di tanti tifosi sugli spalti del Bonolis.
Un enorme grazie va anche agli eroi di Bolzano.

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