Gubbio – Teramo = 1-5 – Tre punti… Continuare a vincere!!!

Lo “schiaffo” che serviva ha dato i suoi frutti e senza esaltarci più di tanto possiamo finalmente gioire di una vittoria che mancava da tantissimo tempo.
Un risultato enorme nel punteggio ma estremamente significativo sotto l’aspetto psicologico.
Un successo dal quale necessariamente ripartire per una nuova “vita”, con la consapevolezza che questa squadra nel momento in cui riesce a percepire gli influssi positivi della sua magnifica gente è capace di imprese fantastiche come quella di Gubbio.
Partita dai due volti. Primo tempo senza troppo mordente, perfettamente in linea con le ultime prestazioni, secondo tempo da fantascienza… una novità assoluta.
Passare dall’immeritatissimo uno a zero, subito per un rigore assurdo ai limiti della malafede arbitrale, che ci aveva fatto ripiombare nell’angoscia più nera aprendo scenari apocalittici, ad un uno/cinque inaspettato… ha reso tutto ancora più emozionante.
Ovviamente siamo perfettamente coscienti che i limiti di questa squadra non possono essere scomparsi in soli quarantacinque minuti… le difficoltà, le paure e l’impellente necessità di aggiustare alcuni meccanismi rimangono priorità assolute indipendentemente dai risultati del campo… ma al tempo stesso prendiamo atto che forse questa squadra con un rinnovato approccio mentale potrebbe avere le carte in regola per disputare in campionato di tutto rispetto.
Risalire la china dopo il KO di sabato scorso non era facile… la contestazione tanto dura quanto inevitabile sembra aver lasciato il segno. Sicuramente ha avuto l’effetto di svegliare chi, per un clamoroso errore di valutazione, credeva di essere arrivato a svernare nel paese dei balocchi… dove tutto è concesso… dove tutto passa in cavalleria senza colpo ferire.
Oltre un secolo di storia non può essere svilito da atteggiamenti fuori da ogni logica per una piazza importante, abituata a soffrire, anche a perdere, ma sempre con la fierezza di chi le sue battaglie le vuole comunque combattere fino all’ultima stilla di sudore senza lasciare nulla di intentato e non sarà concesso a chi la rappresenta in campo di non dare sempre il massimo.
La squadra ha recepito il messaggio perché a Gubbio non si sono visti i soliti undici spauriti conigli vagare per il campo delle gare precedenti ma un gruppo di leoni pronti alla battaglia.
Il risultato finale è la logica conseguenza di tutto questo.
Sabato arriva il Mantova, squadra ampiamente alla nostra portata, la vittoria dovrà essere voluta e cercata dal primo fino all’ultimo secondo di gioco con il coltello tra i denti.
La spinta decisiva arriverà sicuramente da un Bonolis che tornerà a ruggire con rinnovato entusiasmo… non sarà difficile ma non impossibile… basterà prendere esempio dai fantastici tifosi biancorossi formato “trasferta” quelli presenti da Lumezzane a Gubbio, quelli che ci hanno sempre creduto, gli unici capaci di manifestare amore incondizionato per il Magico Diavolo indipendentemente dai risultati e dalle classifiche.

FORZA MAGICO TERAMO
FORZA IL VECCHIO CUORE BIANCOROSSO

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