Sambenedettese – Teramo = 2-0 – Sconfitta sul campo… vittoria sugli spalti!

Una nuova sconfitta, questa volta doppiamente dolorosa perché ci vede battuti in un “quasi derby” dal sapore speciale.
Erano anni che non si usciva dal Riviera con una sconfitta sul groppone e i precedenti insieme ad una tradizione tutto sommato positiva erano gli unici appigli scaramantici per una partita che si sapeva piena di insidie e quasi proibitiva.
Sono purtroppo lontani i tempi che certificavano di vere e proprie lezioni di calcio dispensate a domicilio a questi “Romolo & Remo” del fiume Tronto.
Oggi la musica è cambiata (MA SOLO SUL CAMPO) più per demeriti nostri che per meriti loro.
I “gladiatori” di oggi sono scarsi mentalmente e tecnicamente e rappresentano il punto tecnico più basso dell’era Campitelli, alcuni non valgono nemmeno un lembo di pelle dei leoni che ci hanno saputo regalare, soprattutto in quello stadio, gol ed emozioni allo stato puro.
Come emozioni allo stato puro e una vera e propria lezione di tifo a domicilio sono stati capaci di regalare i 400 magnifici tifosi biancorossi al seguito.
Belli, compatti e rumorosi. Una manifestazione di amore per una maglia che va ben oltre il risultato del campo e del valore tecnico di chi la indossa.
Una prova di orgoglio che deve rappresentare il punto di forza di una piazza che da sempre nei momenti più difficili ha saputo trovare energie e senso di appartenenza.
Se in campo il risultato non ha lasciato spazio a dubbi, sugli spalti il trionfo biancorosso è stata netto ed indiscutibile.
Dall’altra parte… freddi numeri e un declino più che evidente.
Sulla partita poco da commentare (così come in proiezione sull’intera stagione) l’impegno c’è stato ma solo quello, tanta sfortuna… quella cronica che in genere perseguita i deboli … praticamente la terrificante constatazione che i margini di miglioramento che ci aspettavamo dalla occasionale vittoria di Gubbio ma soprattutto dall’arrivo del nuovo allenatore non ci saranno, almeno per il momento.
La situazione è allarmante, ad oggi questa simil-squadra, pur impegnandosi al massimo delle proprie potenzialità(!) risulta capace solo di raccogliere gol e sconfitte indipendentemente dal valore dell’avversario… troppo piccoli di testa e di cuore per questa categoria e per riuscire ad onorare questa gloriosa maglia.
L’impegno non premia… che tradotto significa siamo in caduta libera e senza paracadute.
Giocatori nervosi perché sanno di non saper dare di più, allenatore “gallettaro” in totale confusione. Una scelta questo Nofri che in un primo momento lasciava ben sperare ma dopo diverse giornate corre il serio rischio di produrre molti più danni di quanti già fatti da quell’asino di Zauli.
Appare evidente che i giocatori non li conosce, non li ha capiti e che l’esperienza nulla della categoria non gli consente ne di aggiustare il tiro ne tantomeno di intervenire psicologicamente all’interno di uno spogliatoio oramai rassegnato giornata dopo giornata alla sconfitta. In pratica non è stato capace di formare quello spirito di squadra che in assenza di mezzi tecnici servirebbe come il pane.
Uscirne non sarà facile…..l’unica possibilità, per nulla scontata, è sperare in un intervento corposo della Società alla “fiera delle vacche magre” di Gennaio che in genere non ha mai regalato svolte epocali, piuttosto potrebbe contribuire ad ingigantire la pattuglia dei “carpafave” già presenti in quantità industriale.
Staremo a vedere… adesso sotto con l’Ancona l’ennesimo scontro diretto in casa che speriamo di non fallire miseramente.
Non è pessimismo ma l’amara realtà di quello che ci si può aspettare da una NON-SQUADRA.
Comunque vada noi ci saremo… a prescindere.

FORZA MAGICO TERAMO
FORZA IL VECCHIO CUORE BIANCOROSSO

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