Modena – Teramo = 2-1 – Perso il primo vero spareggio…

Abbiamo passato un intero girone di andata a vomitare veleno sui giocatori pur consapevoli di non trovarci di fronte ai soli responsabili dell’ignobile spettacolo offerto.
Abbiamo voluto concedere l’opportunità di correggere gli errori di chi ha palesemente sbagliato tutto quanto era possibile sbagliare nella sessione estiva di mercato anche perchè, in fin dei conti, il responsabile principale è lo stesso che ci ha saputo regalare la più grande gioia sportiva della nostra vita. Abbiamo sperato forse anche troppo ingenuamente che si potesse in qualche modo venir fuori da una situazione molto difficile, abbiamo voluto credere, violentandoci non poco, che la professionalità (presunta) delle figure societarie preposte alle operazioni di mercato riuscissero ad individuare le evidenti lacune di questa armata di senza palle intervenendo in maniera concreta ed efficace.
Come si dice a Teramo “ce same fatt da n’cule” per amor di patria… ma adesso basta… anche noi iniziamo a romperci i coglioni.
Al novantacinquesimo di Modena – Teramo ci troviamo a raccontare l’ennesima sconfitta maturata nel secondo tempo al cospetto di una squadra, il Modena, tra le peggiori mai viste in questo campionato. Una battuta di arresto che quasi certamente si rileverà fatale per la permanenza nelle terza serie nazionale.
Un sconfitta cocente che certifica in maniera inequivocabile il fallimento di quel progetto di rinascita promesso all’indomani di una delle più grosse delusioni della nostra storia calcistica,
Un fallimento che parte da molto lontano.
Da quella “Piazza Campitelli” coniata nell’immediatezza della più grande e bella impresa sportiva di sempre, una manifestazione di affetto di una intera città, perfettamente legittima, che però nei fatti ha definitivamente privato della giusta umiltà il Presidente il più vincente del secolo.
Il calcio non è improvvisazione, questo sport ad un certo livello pretende il massimo della professionalità, il massimo della programmazione e uno staff operativo di prim’ordine, in mancanza di tutto ciò appare inevitabile il fallimento su tutti i fronti.
La decisione di affidare le due campagne acquisti a un DS incapace prima e a due autentici “pesci fuor d’acqua” dopo, figure avulse dal sistema calcio, appare un autentico suicidio.
L’assurda pretesa, in un inconcepibile delirio di onnipotenza, di poter gestire personalmente la compravendita delle “vacche magre” in un contesto così altamente professionale come quello della terza serie nazionale è il più imperdonabile degli errori, un devastante atto di presunzione che pagheremo e pagherà anche lui a carissimo prezzo.
In venti giorni di mercato, a parte qualche zuccherino in difesa, a centrocampo, un portiere rotto, che in appena novanta minuti ha saputo già regalare emozioni fortissime, non siamo stati capaci di trovare due centravanti degni di questo nome e ci siamo presentati a Modena, in una partita VITALE del tutto privi di forza offensiva.
L’aver dovuto schierare, per l’ultimo disperato assalto al fortino modenese, l’artiglieria pesante, formata dal sempre più inadeguato Petrella e dal “corridore” Fratangelo, lo abbiamo trovato altamente offensivo per noi e per il gioco del calcio a livello planetario.
Così come offensiva è stata la dinamica dei due gol presi… follia ed incapacità allo stato puro, un mix devastante. Il movimento di Diop che sul secondo gol sovrasta quell’ebete di Karkadis ( o come cazzo si chiama) è l’immagine più cruda ma efficacie per fotografare questa tristezza infinita.
Questa era una partita da vincere, c’erano tutte le premesse per poterlo fare, l’abbiamo persa e pertanto meritiamo ampiamente la posizione di classifica occupata.
Per chiudere questo triste report volevamo far conoscere al Presidente Campitelli un piccolo particolare. Il suo predecessore, Romano Malavolta, dopo anni di soldi buttati letteralmente nel cesso riuscì a concretizzare tutti i propri sforzi con un semplice gesto, l’ingaggio di Enrico Gra

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