Teramo – FeralpiSalò = 0-0 – Inappetenze realizzative…

Nulla di fatto anche stavolta. Pareggio purtroppo inevitabile anche per questa seconda gara casalinga.
I due punti raccolti nel doppio turno casalingo rappresentano un misero bottino ma deve essere chiaro a tutti che in questo momento, a livello di valori in campo, non possiamo che rappresentare una buona “terza fascia” del campionato anche se con ampi margini di miglioramento. Il che significa una salvezza tranquilla che potrebbe anche tramutarsi in qualcosa di più importante.
L’aver annichilito di gioco e di gol il Ravenna, l’unica formazione alla nostra portata incontrata sino ad ora, non può che confermare la nostra tesi.
Nessuna sorpresa, gli obiettivi erano stati chiaramente illustrati ad inizio stagione.
La squadra è molto giovane e grintosa…. giochiamo un buon calcio e mai nessuno (Pordenone a parte) è riuscito a dominarci in maniera netta. L’uscita dal campo è stata quasi sempre accompagnata da un forse senso di rammarico per i punti persi. Questo segnale è importante e non può essere sottovalutato.
Non può essere sottovalutato dalla piazza nei giudizi, soprattutto quelli a caldo, il più delle volte torniamo a ripetere, isterici ed insensati, ma non può essere sottovalutato nemmeno dalla Società.
Se è vero che capolavoro è stato compiuto con una squadra molto ben attrezzata nonostante il budget ridotto è altrettanto vero che le lacune appaiono troppo evidenti per non provare ad intervenire con soluzioni diverse, che non devono per forza essere di “mercato”.
La partita di ieri, soprattutto il confuso e sofferto primo tempo, ha dimostrato chiaramente che la rosa non consente di lavorare troppo sulle alchimie tattiche. I moduli lasciano il tempo che trovano. Quello che conta non è l’avversario, che in questo girone per il 60% dei casi è molto più qualitativo di noi, ma le nostre attitudini e l’atteggiamento sotto-porta che non rispecchia quello rabbioso degli altri reparti. Troppo timorosi, imprecisi ed in alcuni casi anche eccessivamente altruisti.
Mister Asta avrà avuto i suoi buoni motivi, non siamo tecnici e non vogliamo esserlo, ma siamo però abbastanza attenti da capire che gente come Bacio Terracino anche al 7% dello stato di forma deve scendere in campo a prescindere, così come Barbuti che nei due spezzoni di partita ha dimostrato di meritare un posto da titolare, non può e non deve essere preferito ad un Ciro Foggia in evidentissima inappetenza realizzativa.
I rientri, si spera imminenti, di Amadio e Tulli offriranno sicuramente un maggiore contributo al gioco di squadra ma il vero problema rimane la finalizzazione. Problema non da poco.
Domenica a Bassano altra sfida molto difficile ma non impossibile. Noi ci saremo ad incitare i nostri ragazzi convinti di non dover rivivere un’altra Pordenone.

FORZA MAGICO TERAMO
FORZA VECCHIO CUORE BIANCOROSSO

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