Teramo – “Eroi contemporanei” = 1-2 – Dark Saturday

Batosta dolorosa e molto preoccupante. Per certi veri anche immeritata ma che deve far riflettere. Non abbiamo giocato male… anzi per un tempo la gara era sotto il nostro pieno controllo. Bacio Terracino e Tulli a regalare giocate di alta classe e un insieme di squadra che al netto della solita sterilità offensiva ha saputo offrire un ottimo primo tempo… una superiorità evidente che si è concretizzata con il meritato vantaggio ad inizio ripresa.
Ma la mediocrità di questa rosa è evidente laddove l’avversario decide di rimescolare le carte e la partita si sposta dal campo alle panchine.
Gli allenatori a questo punto sono chiamati ad effettuare delle scelte e la differenza di valori, anche in panchina, è stata a dir poco imbarazzante.
Fermo restando la qualità dei “panchinari” vicentini… è stato l’incapace Asta a fare la differenza… con le sue scelte cervellotiche ha trasmesso insicurezza alla squadra servendo su un piatto d’argento la vittoria ad un Vicenza che sarà anche fallito, mangeranno anche panini a pranzo, ma a livello tecnico è almeno di otto spanne superiore alla nostra rosa.
Per fare un Giacomelli ci vogliono almeno SETTE Ilari… tanto per fare un esempio.
Una fragilità psicologica oltre che fisica e tecnica… rischiano seriamente di compromettere la permanenza in categoria.
Prendiamo atto che dal mercato non ci possiamo aspettare nulla. La cessione di Foggia è stato di fatto l’unico grande colpo… essersi liberati di uno dei peggiori giocatori mai visti a Teramo non era affatto semplice… una mandrakata che se da un lato ci fa esultare dall’altro non garantirà la tranquillità necessaria.
E’ rimasto Barbuti… grande cuore ma non sarà sufficiente… ci vogliono i giocatori… quelli veri.
Abbiamo di nuovo sfidato la sorte… anche quest’anno abbiamo provato, per ragioni di bilancio, a fare le nozze con i fichi secchi ma difficilmente a Maggio ritroveremo il buon Caidi sulla linea della porta… difficilmente il culo tornerà ad assisterci.
La situazione è molto grave… questi ragazzi guidati in panchina da chi sembrava essere un vero condottiero ma si è ben presto rivelato non all’altezza hanno assoluto bisogno di una figura che sappia infondere loro sicurezza e consapevolezza dei propri mezzi.
A tal proposito gradiremmo conoscere anche le impressioni di chi questa squadra l’ha costruita di chi ha programmato gli acquisti, trovato l’allenatore e scelto il modulo di gioco da proporre.
Gradiremmo conoscere giornata dopo giornata le mutazioni, sia positive che negative, di un gruppo che potrebbe offrire molto di più di quello che fino ad oggi è stato messo in condizione di dare.
Gradiremmo insomma conoscere il pensiero di Giorgio Repetto… ad oggi figura leggendaria come il Mostro di Loch Ness…
Un Direttore Sportivo (fantasma) che all’indomani di una sconfitta così delicata lascia parlare un po’ tutti inizia a non convincerci nei modi e nell’approccio ad una realtà che, in questo particolare momento, avrebbe bisogno di un vero condottiero, un uomo di calcio esperto, una guida forte e sicura.
Un Direttore Sportivo che non prende orgogliosamente il posto del proprio allenatore, che per ovvi motivi dovrebbe tacere, all’indomani di una cocente sconfitta, ascrivibile al 90% a scelte tecniche, ci convince ancora meno.
Probabilmente sarà presente nel chiuso dello spogliatoio… ma i segnali forti andrebbero dati anche all’esterno… anche noi avremmo diritto di conoscere stati d’animo e aspettative dal più alto in grado nella sfera tecnica.
Per quello che ci riguarda l’unico segnale di presenza… lo abbiamo colto attraverso una intervista concessa qualche mese fa al blog di Gianluca Di Marzio… un promozionale a solo uso e consumo della sua figura professionale.
Qualcosa non quadra. Avevamo ben altre aspettative e pensavamo di avere trovato l’uomo giusto al posto giusto.
Ultima annotazione sulla “Favola Vicenza”… quelli che sono scesi in campo ieri non sono degli eroi co

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