Ravenna – Teramo = 1-1 – un nuovo campionato…

Ennesima trasferta maledetta. Stavolta al contrario di tante altre volte ci avevamo creduto. Iniziavamo ad assaporare il dolce sapore di una vittoria esterna che manca da tempo immemore. Una vittoria meritatissima che avrebbe regalato tre punti fondamentali per il nostro cammino. E invece all’ultimo respiro ecco arrivare la solita e per certi versi inevitabile doccia gelata.
Ancora una volta la mediocrità di alcuni elementi in rosa è stata per noi fatale.
Dividere le colpe di questa mancata vittoria tra tutti i componenti della squadra non ci sembra corretto e non abbiamo assolutamente l’intenzione di svilire le tante prestazioni eccellenti che abbiamo avuto modo di ammirare.
In tanti hanno parlato di “beffa atroce”…. ma quella di sabato tutto è strato tranne che una beffa.
Se ti piace scherzare col fuoco e poi ti bruci non è una beffa….
Nel momento in cui decidi di affidare un ruolo delicato come quello del portiere a due BAMBINI inesperti e decidi di farlo ben consapevole di non avere costruito il miglior Teramo del secolo i rischi sono altissimi, te ne assumi le responsabilità e un gol preso al 94° su una chiara idiozia del tuo estremo difensore ne è solo la logica conseguenza.
La salvezza non può assolutamente passare per i piedi o per le mani di calciatori mediocri, la salvezza non può assolutamente passare per Barbuti, giocatore umile e volenteroso ma poco avvezzo al gol. Limite che per un centravanti dovrebbe essere la molla decisiva per un repentino cambio di mestiere. In gol fallito, quello che avrebbe chiuso la gara a nostro favore, è stato un errore imperdonabile a questo punto della stagione.
Come non può passare per maratoneta Fratangelo…ottimo prospetto da far crescere in tutta tranquillità ma non prima di avergli spiegato che nel calcio la “corsa” è importante ma non rappresenta lo scopo principale di questo gioco. Sono tante le cose da fare in campo a parte correre…..
E siccome noi dei minutaggi ce ne sbattiamo i coglioni continuiamo a dire che il Teramo ha bisogno di un portiere… di quelli tosti assai. Un “Narciso” regalerebbe maggiore tranquillità ad una difesa, non esente da colpe, ma oggettivamente “condannata” a non sbagliare mai.
Comunque è bene ricordare che la salvezza è fortemente in bilico se non si avrà la forza di intervenire per sanare così tanta pochezza nei ruoli nevralgici….

Capitolo Asta-Repetto…
Il triste epilogo di questo duo tecnico lascia intendere che fare calcio, in un mondo pieno di merda, è tutt’altro che semplice.
Avevamo riposto ottime speranze su due figure indiscutibilmente legate al mondo del calcio.
Dopo una annata (quella passata) gestita inizialmente male da Lupo e proseguita in maniera fantozziana da un manipolo di autentici sprovveduti, con la loro esperienza avrebbero dovuto garantirci una stagione di “risanamento” sia dal punto di vista sportivo che sotto l’aspetto amministrativo.
Alla luce dei fatti l’allenatore nulla ha portato se non un atteggiamento che, tolte le prime tre o quattro partite, non ha fatto altro che minare l’autostima di un gruppo, non eccelso, ma composto di fatto da buoni giocatori. Bastava solo adattare un modulo di gioco al materiale umano a disposizione. Nulla di questo è stato fatto con il risultato di relegare una squadra da media classifica ad una delle più serie candidate alla retrocessione. Inaccettabile.
La continua richiesta di rinforzi ha chiaramente certificato che Antonino Asta era l’uomo sbagliato nel posto sbagliato.
Esonero giusto, forse anche tardivo.

Giorgio Repetto.
Dal primo giorno ha dato la chiara impressione di essere venuto a Teramo per farci un favore. Osannato oltremodo anche dallo stesso Campitelli che continua a definirlo “sprecato per la categoria”…ci auguriamo sia solo una sottile presa per il culo.
Del Direttore Sportivo ha dimostrato di non avere nulla… pochissimo carisma… consapevolezza del ruolo ancora meno… nulla o quasi nulla la percezione della realtà…
Sarà un ottimo osse

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