Triestina – Teramo 3-2

Eroi. Cominciamo questo Report con il più che meritato encomio agli EROI di Trieste. Anime biancorosse che hanno macinato km e acqua attraversando più di mezzo stivale per essere li a stendere le loro pezze (alcune rovesciate), presenti a testimoniare la propria vicinanza delle sorti del Vecchio Diavolo. Questi “gufi al seguito” SONO il Teramo calcio 1913, la salvezza è principalmente merito loro, perché una squadra senza tifosi passionali non vale nulla, sono i tifosi che danno un senso alle cose.

Sono tifosi che non hanno bisogno della serie B o della prospettiva di un culossisimo playoff per essere vicini alla squadra. Nella buona, come nella cattiva sorte.

Partita. Teramo gagliardo e vivo, bello da vedersi nel primo tempo ma troppo disattento dalla trequarti in giù. Troppe cazzate. La difesa del futuro (qualunque futuro attenderà il 1913) andrà rivista, ringraziando opportunamente e caldamente chi, co li man e co li pid, ha fino a oggi onorato il proprio mestiere. Ma tutto ha un inizio e tutto ha una fine.

Prato del Nereo Rocco... un gioiello nello stadio gioiello, ti fa giocare bene,  soprattutto se uno è abituato a giocare sulla cartavetrata. Prato perfetto, che ha esaltato chi a pallone ci sa fare veramente. E quindi una menzione particolare va a Proietti, il Breitner di casa nostra, il predicatore nel deserto, il watusso tra i pigmei, uno spettacolo da guardare nel lavoro continuo di smistamento dei palloni qua e lá. Sapienza, visione e leggiadria. È vero che alla fine sono stati i goal di Infantino a fare la differenza e a salvarci…. ma senza quella mente calcistica e quel piede educato, quest’anno non ci sarebbe stato commercialista santarcangiolese sprovveduto, piede di Caidi, o SanGabbriel di turno a tirarci fuori dal baratro.

Costantino. E bravo il cutarolo!!! In effetti solo con dei fessi come noi ed un arbitro mediocre poteva ottenere un rigore del genere! Ngulammamet, niente altro da aggiungere, direi.

Mister. Capitolo complesso, ne parleremo in altre occasioni.

Futuro. Per taluni è già cominciato il festival del ringraziamento al patron (PRO TEMPORE) per l’ennesima salvezza acquisita. Il quale, patron (PRO TEMPORE), non si è ancora capito che idea abbia del futuro del Teramo 1913: vende, non vende, vuole il socio X, no forse meglio il societto Y, ma a Z vendo il 30% mentre a K do il 100%… Insomma, si va col vento, niente di nuovo.  E a occhio e croce, ci aspetta un ulteriore periodo molto travagliato, del tutto gratuito e immeritato, un one-man show che si spera sia il breve possibile. Eppure basterebbe cedere a chi è meglio di lui….

Sul futuro avremo modo di tornare più avanti. Per ora basti sapere che per noi il Patron è uno solo, è giovane, porta l’abito scuro, è gentile, abita nelle nebbie del Gran Sasso, talvolta fa i miracoli e, soprattutto, non è pro-tempore!

Prossima. Domenica va salutata la squadra contro la Ternana che è squadra e città che ci sta pesantemente sul cazzo, quindi nessuno puó abbassare le difese. C’è addirittura chi spera in un posticino playoff (non di certo i gufi che hanno girato l’Italia per sostenere il Vecchio Diavolo, sia chiaro eh!!), quindi che ne si tant li vodd…

TUTTI AL BONOLIS!!
FORZA MAGICO DIAVOLO.VINCI PER NOI!!!!

P.S.

Calcio pulito. Non possiamo tacere la “soffertissima e meritatissima” vittoria dei semplicioni costieri che hanno trovato nel SanNicolo-Notaresco una squadra agguerrita e disposta a tutto pur di non farli passare. Bell’esempio, il SanNicolo-Notaresco, di principio di lealtà sportiva, di calcio pulito, e di professionismo. Il campanilismo è campanilismo compà, non si scherza!! Bravi, davvero un bel esempio per tutti, queste sono le cose che fanno bene al calcio!! Speriamo che i bambini presenti abbiano imparato e capito come è che funziona nello sport, soprattutto se di mezzo ci sono i zezzoni sempliciotti! CLAP CLAP CLAP

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