GIU’ LE MANI DALLE VIRTU’

Con sgomento, orrore e rammarico stiamo assistendo al proliferare delle “virtu di mare”, pubblicizzate con candore e libertà da TROPPI  per la festa del primo maggio.
Cosa cazzo sono le virtù di mare?
Hanno un qualche legame con l’ancestrale tradizione teramana?
Abbiamo consultato i testi più importanti in materia, e la risposta è NO, quindi trattasi di semplice MINESTRONE DI MARE, e come tale va rivendicato, spacciato e venduto, pena millantazione di concetto improprio.
Le tradizioni teramane e la sua cucina sono cose serie per noi. 
Le virtù nascono dalla tradizione contadina, quando ad inizio primavera con l’arrivo dei nuovi raccolti, venivano svuotate le riserve invernali. In tale concetto non c’é spazio per il pesce, se non il baccalà.
Noi non diremo mai a nessuno cosa fare o cosa non fare.
Ma il lavoro di secoli va rispettato, non può essere sputtanato per ragioni commerciali o magari perche un giorno un semplicione costiero ha metabolizzato il suo complesso di inferiorità.
Detto, questo, sorvoleremo e non polemizzerem sulle innumerevoli brodaglie che a partire da domani verrano esposte trionfalmente su social e affini da dilettanti e/o presunti “paladini” della tradizione culinaria teramana.
I Vecchi Pivieri
P.S. foto delle virtù tratte dal libro Gastronomia Teramana di Rino Faranda

Un pensiero riguardo “GIU’ LE MANI DALLE VIRTU’

  • 17 Maggio 2019 in 10:26
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    attenzione all avv palma… fuori questa gente dal calcio vero… stabia 1907

    Risposta

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