Sparring partner no!

Il turno infrasettimanale ci restituisce una squadra che merita la classifica che occupa. Troppe e quasi tutte nette le sconfitte con le compagini di prima e seconda fascia, risultati che qualcosa vorranno pur dire. Si con il Potenza abbiamo avuto pure la nostra usuale razione di sfiga, ma il campo è sempre un giudice supremo.

A noi sembra che non si possa pretendere di più dalla tempra psico-fisica di troppi giocatori che risultano inadeguati a questo girone che richiede cuore, polmoni, grinta, tanta tecnica e sopratutto le palle (intese come zebedei).

Colui il quale ha costruito questa squadra, o che comunque ne ha avvallato la costruzione, ha tanto materiale sul quale riflettere, e dovrá pertanto iniziare a corciarsi per bene le mani. Le stagioni si programmano ora.

Tornando a questa di stagione, certo sarebbe bello arrivare ai play off dopo anni di carestia ma se lo si fa bisogna farlo con la mentalità giusta, una mentalità da guerrieri, l’unica possibile in un girone dove primeggia chi ha saputo trovare il giusto mix tra ottimi calciatori e fabbri ferrai di qualità.
Andare ai playoff a fare da sparring partner ad altre squadre è l’ultima cosa che questa piazza merita.

Ora mente a Pagani.
I vincitori di questa stagione, i tifosi 1913, ci saranno.

FORZA MAGICO TERAMO
RUBACI L’ANIMA A PAGANESE

Un pensiero riguardo “Sparring partner no!

  • 28 Febbraio 2020 in 2:25
    Permalink

    Si cambia il Direttore d’orchestra ma la musica è sempre quella. È evidente ormai che, sfiga a parte, il divario con le squadre di prima fascia è netto. Non tanto tecnico ma soprattutto mentale che il bravo Di Mascio sembra non aver saputo cambiare. Il compito, palese e anche condivisibile, che la Società ha affidato al neo allenatore è quello di valorizzare al meglio i giovani con la speranza di partecipare ai play off con la migliore posizione in classifica. Ed ecco che il timore di noi tutti ed anche del bravo reporter del Piviere sia quello di una partecipazione effimera a mo’ di sparring partner appunto. Ma osservando il cammino della squadra che ha avuto con le squadre migliori questo timore prende corpo e la consapevolezza della durata di “come un gatto in tangenziale” del nostro amato Teramo diventa quasi certa. Forza Teramo.

    Risposta

Rispondi a G55 Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *