A Lo Parlare Agi Mesura

Che Teramo rappresenti una delle città più difficili dove fare calcio lo abbiamo sempre saputo e in linea di massima ci abbiamo sempre convissuto. La passione e l’interesse attorno alla squadra di calcio non sono mai mancate e mai mancheranno. Le testimonianze del passato custodite gelosamente, unite alla voglia di raccontarle alle nuove generazioni significano tanto non trovano eguali in nessun altro posto della nostra Regione.
Tutto questo è un dato fatto che ci rende orgogliosi e fieri dei nostri magici colori.
È certamente tutto molto bello ma non basta per costruire qualcosa di importante. La nostra storia, fatta più di delusioni che di gioie ce lo ricorda.
La atavica difficoltà, insita in questa città, nello scindere interessi, simpatie e/o antipatie personali dal bene comune, che i questo nostro caso dovrebbe essere la Teramo Calcio, continua imperterrita a segnare negativamente il nostro cammino.
Questa prassi deleteria non è affatto sparita con l’arrivo di una nuova proprietà, forte economicamente, con programmi importanti che, malgrado palesi deficit comunicativi e di simpatia (non lo neghiamo), mai come in questa fase, autorizza a sognare una piazza lacerata anche dai sogni, compresi quelli che sembrano realtà.
Ma tutto questo non è affatto importante per quella parte di città che vive di rancore.
Passi per la critica tecnica del tifoso che a giusta ragione pretende gol e vittorie, componente imprescindibile di uno sport che vive 365 giorni all’anno della passione della gente e dei suoi isterismi.
Passi MOLTO MENO anzi PER NULLA quando a scatenare le tempeste di merda sono mezzi di informazione che utilizzano lo strumento comunicativo per manifestare le proprie frustrazioni personali verso la nuova proprietà, rea molto probabilmente di “sgarri” passati che ancora bruciano…insinuandosi come zecche infestate nelle ferite lasciate aperte da ogni errore del “nemico”.
Una pratica vile che mascherata da finta teramanita’ prova a condizionare gli umori della piazza. Umori che sappiamo benissimo estremamente volubili e legati ai risultati del campo.
Gli ultimi ragli “rabbiosi” di quella parte di opinione pubblica che avrebbe preferito “UNA MONTAGNA DI MERDA” alla guida del Teramo pur di salvare la propria pagnotta, nulla hanno a che fare con la corretta informazione calcistica.
Nulla hanno a che fare con il racconto di una squadra che a breve scenderà in campo per rappresentare una città alla conquista della serie B, nulla hanno a che fare con l’etica professionale.
Fermo restando, ripetiamo, gli errori e le mancanze di una società che deve ancora crescere sotto molteplici aspetti, soprattutto quelli comunicativi, con una corposa “operazione simpatia” da porre in essere( e anche al più presto) non possiamo da tifosi tollerare questa situazione insostenibile che genera malumori, nervosismi e rischia di minare alla fondamenta l’esistenza della Teramo Calcio.
Invitiamo pertanto tutti quelli che hanno del risentimento personale nei confronti del Presidente Iachini a risolverla diversamente, magari in privato e con strumenti leciti.
AVETE ABBONDANTEMENTE ROTTO IL CAZZO !!!
Il Teramo non è un MEZZO ATTRAVERSO IL QUALE COLPIRE IL NEMICO PERSONALE ma un bene comune da difendere a spada tratta …da tutti ..SCHIACALLI NOSTRANI COMPRESI…..

Un pensiero riguardo “A Lo Parlare Agi Mesura

  • 13 Giugno 2020 in 9:53
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    Pienamente d’accordo in quanto i “giornalai”hanno sempre da ridire nel bene e nel male ….comunque Forza diavolo

    Risposta

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