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Scheda semiseria dell'arbitro della gara 

Cento Carati di ANCONA

di Osservatore

Marco DAscanio per la gara con i brianzoli del Renate

Sarà Marco D’Ascanio della Sezione di Ancona a dirigere Renate vs Teramo
Arbitro della nuova generazione, amante del dialogo con giocatori ed allenatori è al 2° anno il Lega Pro ed ha al suo attivo 16 gare con 5 vittorie dei locali, 7 pareggi e 4 vittorie degli ospiti.
Sul web così si parla di Marco: “Fischietto all'inglese, il 31enne anconetano, fa della serenità il suo punto di forza. Tranquillità che trasmette ai suoi collaboratori, ma in particolar modo ai giocatori in campo. Calma e forza d'animo, riconosciuta e rispettata dai calciatori in campo, che permette a D'Ascanio di affrontare gli errori in maniera costruttiva, senza perdere la concentrazione e soprattutto, come si dice nel gergo arbitrale, la partita”.
Sarà… ma per quanto ci riguarda giudichiamo solo la gara di domenica e visti i precedenti con i Suoi colleghi siamo molto scettici… A Marco il compito di smentirci!

Nipote, probabilmente, di Corradino D’Ascanio inventore del primo prototipo di elicottero ma soprattutto progettista della mitica Piaggio Vespa.

Viene simpaticamente soprannominato “Borghetti” probabilmente perché il mitico Caffè Sport trova origine nel capoluogo marchigiano ma dagli amici più intimi è anche detto "Cento Carati" perchè a sentirlo dire amerebbe regalare gioielli alle fidanzate... in realtà è solo un grande afficionados della leggendaria, compianta e indimenticabile Lilli (che qui nessuno smetterà mai di amare)... E QUI SI APRE UNA VORAGGGGINE.....

Da un punto di vista disciplinare sono 47 (media di 2,94 a partita) le ammonizioni e 3 (media 0,18) le espulsioni

Solo 4 i rigori concessi.

Nessun precedente con le due squadre


gli ultimi messaggi dal muro...
di Staff il 12/05/2018 alle 22:54:55    
Il Report del Piviere SIAMO SALVI di Staff ora però BASHTA Bene, siamo salvi, abbiamo conservato la serie C, patrimonio cittadino. Per la prima volta nella storia, una decisione di un organo di giustizia sportiva non ha preso a calci in culo il Teramo1913. Questa cosa ci meraviglia, ma in realtà l'organo in questione ha semplicemente fatto il proprio dovere: far applicare i regolamenti. Evidentemente avere il Santarcangelo e non l'Ascoli Picchio come parte avversa deve avere aiutato. Passata la soddisfazione per questa notizia, prendiamo il mantenimento della categoria come come spunto per un paio di riflessioni. Ribadiamolo ancora una volta: la serie C è un asset prezioso ed importantissimo per questa città, un simbolo di mancata resa, una conquista meritata da buona parte della tifoseria teramana che ha cercato di tenersela stretta come ha potuto. Categoria meritata da parte dei tifosi. Fin qui tutto chiaro. I problemi sorgono nel momento in cui guardiamo il verdetto del campo. Qui constatiamo che il Teramo1913 è stata la squadra più scarsa del girone B. Siamo tutti concordi nel ritenere che se il Teramo avesse incrociato sul campo il Vicenza "fallito", avrebbe avuto elevatissime probabilità di retrocedere. Raramente ci è capitato di vedere una squadra cosi vuota di contenuti morali. Raramente ci era capitato di vedere gli attaccanti biancorossi totalmente a secco (abbiamo statistiche e confronti impietosi con il passato... ma non vogliamo evidentemente infierire). E purtroppo, questa non è stata un'annata isolata, di quelle nate storte ecc. ecc. No, questa è stata la brutta copia, se possibile, della pessima stagione dello scorso anno, quella dell'incubo nei play out del salvataggio di Caidi sulla linea contro il Real Madr... il Lumezzane.... E se permettete... il tifoso guarda le partite sul campo, soffre con la squadra in campo, guarda i gesti tecnici, i tiri, la grinta, la cattiveria le corse in campo. Il tifoso non guarda se la Società paga gli stipendi (ovviamente il tifoso è contento se la Società paga regolarmente gli stipendi ai suoi dipendenti, ma non è questo che alimenta la sua passione). E sul campo abbiamo visto il NULLA. Ora, se pensate che qui ci metteremo a colpevolizzare il portiere Z, l'attaccante X o il centrocampista Y, vi sbagliate di grosso. Ovviamente ci hanno fatto bestemmiare. E pure di brutto. Ma le responsabilità vanno date a chi compete nella catena di comando. Quindi alla Società, che senza imparare nulla dal passato riguardo a Ds, allenatori e calciatori, ha fatto anche peggio dell'anno precedente. E a Teramo la Società è Luciano Campitelli. A noi fa piacere che si presenti in uno studio televisivo di una TV locale con la felpa del Teramo con orgoglio. È anche giusto che si attribuisca i meriti della salvezza per aver pagato regolarmente gli stipendi (cosa che il Santarcangelo non ha fatto... la normalità e fare il proprio dovere sono diventati in questo calcio e in questo paese meriti da sbandierare). Ma è del tutto inaccettabile la mancanza di una vera seria autocritica per un triennio calcistico da incubo che ha spaccato, logorato ed esasperato una tifoseria sin troppo benevola e comprensiva. Sempre nello studio televisivo della TV locale, dinanzi ad un presentatore gongolante, il Presidente Campitelli è stato vago sul futuro, dando ad intendere che in sostanza vorrebbe condividere la gestione del 1913 con altri imprenditori, "pochi ma buoni". Ci sono? Dove sono? Chi sono? Praticamente il nulla... Ennesima mezza presa per il culo. Beh, noi qui ci siamo rotti. Riconosciamo a Campitelli di avere fatto un ottimo lavoro nei Dilettanti (grazie per questo), ma l'incapacità di fare altrettanto nei professionisti è sotto gli occhi di tutti (almeno di chi vuol vedere). Francamente non ne possiamo più di essere la Bad Company del Pescara. Riteniamo che un ciclo sia arrivato, per ovvi motivi, al capolinea. Piuttosto che fare chiacchiere sterili in TV, Campitelli dovrebbe adoperarsi concretamente per cedere la Società "a chi è meglio di lui", come sostiene da anni. Per una volta faccia quello che ha detto!! Per inciso, a noi farebbe stare molto male dover ripartire da Pianella: non stiamo qua a fare i fenomeni, sarebbe uno scenario molto duro da digerire, ma siamo disposti ancora a mangiare questa merda se può servire al Teramo 1913 per ritrovare una logica, una dignità, obiettivi, stimoli, motivazioni, unità di intenti, senso di appartenenza e ambiente compattato. Siccome prevediamo che per il 18/19 il solito Campitelli sarà sempre li, a proporre il suo One Man Show e le sue stagioni da incubo per i tifosi (ma sempre acclamato dalla sua claque), lo diciamo molto chiaramente: CON NOI, CREDITO FINITO. BASHTA!!!!
 
di Staff il 07/05/2018 alle 21:40:13    
Il Report del Piviere Teramo vs Reggiana 3-3 di Staff Conquistala per Noi!!! TESTA BASSA E PEDALARE... SALVIAMO QUESTA CAZZO DI CATEGORIA COMUNQUE VADA, DAL 29 MAGGIO, NEL BENE O NEL MALE NE AVREMO PER TUTTI NESSUNA PIETÀ. FORZAVECCHIOCUOREBIANCOROSSO
 

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